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Attualità mercoledì 08 febbraio 2017 ore 15:57

"La lettera di Arpat è stata travisata"

La discarica al centro del dibattito

L'opposizione aveva attaccato il sindaco Alberto Ferrini sulla comunicazione ricevuta nel 2012. La replica: "Hanno omesso le parti più significative"



CASTELNUOVO VDC — L'opposizione ha giocato sporco. Questa, in sintesi, la risposta del sindaco di Castelnuovo Vdc Alberto Ferrini all'accusa di aver ignorato la pec ricevuta nel 2012 da Arpat, nella quale si rendeva conto di alcune criticità registrate nel deposito di rifiuti gestito dalla società La Soluzione srl. Per Ferrini, quelli diffusi dall'opposizione sono "Stralci incompleti della relazione di Arpat del novembre 2012".

Per il primo cittadino il tentativo dell'opposizione è palese: "Disinformare l’opinione pubblica e di manipolare i contenuti del documento, non senza cattiva fede, giacché la relazione dovrebbe essere ben nota agli scriventi, ossia al Pd Rifondazione Comunista e ai cosiddetti cittadini trincerati dietro l’anonimato".

Ferrini ha annunciato di voler convocare una conferenza stampa su questo e altri temi. Nel frattempo, precisa: "Quella relazione, trasmessa al Comune e alla Provincia per conoscenza, è indirizzata alla Regione Toscana. Non contiene nessun ordine o sollecito a operare diretto al Comune. Dal 2000 al 2012 il Comune ha ricevuto, su tale vicenda, un grosso numero di relazioni Arpat e mai ha omesso di dare seguito alle stesse quando esplicitamente volte a richiedere un intervento dell’Amministrazione comunale".

Ferrini informa inoltre di voler pubblicare tutte queste relazioni: "La relazione del 2012 che i miei “antipatizzanti” hanno voluto pubblicare - prosegue - omettendo furbescamente le parti conclusive e più significative, afferma tra l’altro che: la situazione al momento attuale non abbia evidenziato significativa contaminazione delle varie matrici ambientali o di immediato pericolo per la salute pubblica".

Il sindaco cita un'altra parte del documento a proprio difesa: "Le modalità di gestione dell’attività necessitano di essere sottoposte ad una revisione anche in dipendenza dall’esito del contenzioso in essere circa l’assoggettabilità alla disciplina sui rifiuti o del commercio dei beni, circostanza tuttora sottoposta all'autorità giudiziaria”.

"Per questi motivi sul finire del 2012, si ripeteva sostanzialmente lo stesso e identico scenario del 2008 - riassume Ferrini - essendo in corso un procedimento giudiziario al quale ovviamente non può certo sostituirsi né il sindaco, né l’opposizione".

"Ricordo che questo procedimento giudiziario continua ad essere aperto anche a seguito del ricorso in Cassazione avanzato rispetto al pronunciamento del Tribunale di Pisa che ha determinato il dissequestro dell’area nell’autunno scorso. - aggiunge il sindaco - Non risulta che dopo questa relazione di Arpat altri enti o autorità competenti abbiano perseguito una linea diversa da quella del Comune di Castelnuovo".

"Se gli scriventi avessero un minimo di obiettività riconoscerebbero che dal 1997 mai si è giunti definitivamente a capo dell’intera vicenda, a prescindere da chi fosse il Sindaco, che peraltro non ha la responsabilità tecnica del settore ambiente. Sono infatti demandate ad istituzioni di più alto livello e alla stessa magistratura decisioni dirimenti senza le quali il Comune può e deve limitarsi a svolgere i propri compiti, secondo le proprie competenze. Ed è questo che sia gli Amministratori, sia i dipendenti stanno facendo e continueranno a fare" conclude Alberto Ferrini.



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