comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
VOLTERRA
Oggi 16°23° 
Domani 15°22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
giovedì 04 giugno 2020
corriere tv
3 giugno, le regole per spostarsi tra le Regioni

Attualità mercoledì 14 settembre 2016 ore 17:45

Tre migranti, il prefetto scrive al sindaco

Il prefetto Attilio Visconti

Visconti risponde a Ferrini: "Il suo Comune non aveva mai accolto profughi, l'azione della Prefettura non è stata illegittima data l'emergenza"



CASTELNUOVO VDC — "Non vi sono assolutamente elementi di illegittimità nell’azione svolta dalla Prefettura in situazione emergenziale". Così, in estrema sintesi, il prefetto di Pisa Attilio Visconti risponde alle domande mosse dal sindaco di Castelnuovo Val di Cecina Alberto Ferrini che alcuni giorni fa si era lamentato per l'arrivo inatteso di tre donne richiedenti asilo nel suo comune.

Il prefetto precisa che l'amministrazione comunale di Castelnuovo  "non aveva mai preso parte al sistema di accoglienza, nonostante i numerosi inviti rivolti da questa Prefettura al fine di consentire a quei Comuni ad accoglienza “zero” di avere, in un quadro di sinergie istituzionali, un numero anche esiguo di profughi". E con l'arrivo a Pisa di 150 migranti nell'ultima settimana, in situazione emergenziale "Ella (il sindaco Ferrini, ndr), come anche altri Sindaci, ha ricevuto una preventiva comunicazione tramite sms, sistema resosi necessario per l’urgenza che si era creata".

Ecco di seguito la lettera integrale del prefetto al sindaco Alberto Ferrini:

Oggetto: assegnazione di tre migranti richiedenti la protezione internazionale.

Si fa riferimento alla nota in data 8 settembre 2016 per specificare quanto segue.

Com’è noto alla S.V., e come è stato riportato ampiamente dai media, nell’ultima settimana sono stati soccorsi dalla Marina Militare Italiana e dalle Forze dell’Ordine circa 15.000 migranti, accolti nel nostro Paese.

L’emergenza migranti, connotata innanzitutto dal carattere umanitario, impone precisi obblighi all’Italia, derivanti da Convenzioni internazionali e da leggi dello Stato, in base alle quali occorre provvedere al soccorso e all’accoglienza delle persone che si riesce a trarre in salvo, secondo principi di diritto internazionale riconosciuti e approvati da tutti gli Stati democratici.

Fatta questa premessa, occorre considerare che tali situazioni emergenziali sono caratterizzate dalla imprevedibilità, che spesso non consente la preventiva adozione delle conseguenti misure, in quanto si opera in una condizione di urgenza e necessità volta alla salvaguardia della vita e della dignità di esseri umani.

Anche la Regione Toscana, come è noto alla S.V., è coinvolta, al pari delle altre Regioni italiane, nel sistema dell’accoglienza e, grazie alla piena collaborazione dei Sindaci pisani è stato possibile fin’ora far fronte ai continui arrivi, garantendo la più equa distribuzione dei migranti in tutti i Comuni della provincia.

Nei numerosi incontri svolti in Prefettura, molti dei quali convocati d’urgenza, anche da parte dei Sindaci è stata fortemente auspicata la collaborazione di quei territori comunali, come il Suo, che non avevano mai accolto nessun profugo richiedente asilo.

Infatti il Suo Comune fino al 7 settembre scorso non aveva mai preso parte al sistema di accoglienza, nonostante i numerosi inviti rivolti da questa Prefettura al fine di consentire a quei Comuni ad accoglienza “zero” di avere, in un quadro di sinergie istituzionali, un numero anche esiguo di profughi. Ciò sia in base a indicazioni emerse dal tavolo tecnico regionale, sia su sollecitazione degli altri Sindaci della provincia pisana, che, nella quasi totalità, hanno risposto in maniera collaborativa alle esigenze dell’accoglienza.

Peraltro la necessità di un’equa distribuzione dei migranti sui territori, nell’ottica del principio dell’accoglienza diffusa, è stata più volte ribadita anche dal Presidente della Regione Toscana, anche al fine di non gravare eccessivamente su quei Comuni che da subito hanno aderito al sistema dell’accoglienza.

Come la S.V. certamente saprà, nell’ultima settimana sono stati assegnati alla provincia di Pisa oltre 150 migranti per i quali si è reso necessario il reperimento urgente di soluzioni alloggiative atteso l’esaurimento dei posti disponibili, nell’ottica di evitare che gli stessi potessero essere privi di qualsiasi forma, sia pur minima, di riparo.

Proprio per tali ragioni Ella, come anche altri Sindaci, ha ricevuto una preventiva comunicazione tramite sms, sistema resosi necessario per l’urgenza che si era creata, con la richiesta di accogliere quattro profughi nel Suo Comune che conta oltre 2.200 abitanti.

Pertanto, è stata data disposizione alla Croce Rossa di condurre nei Comuni preavvertiti quelle persone che erano rimaste senza alloggio. Proprio al fine di evitare criticità e consentire anche la più agevole sistemazione, sono state assegnate al Comune di Castelnuovo Val di Cecina tre donne, nella certezza che le stesse, tenuto conto della particolare situazione di fragilità, non costituissero affatto un problema, in considerazione anche della presenza di Associazioni di volontariato nel territorio del Suo Comune.

Quanto al Suo invito a produrre la documentazione relativa all’assegnazione dei migranti, si deve, purtroppo, constatare che tale richiesta scaturisce, presumibilmente, dalla mancata conoscenza del sistema organizzativo della gestione dell’emergenza profughi, tenuto conto, peraltro, che Ella, benché sempre invitata, non abbia mai preso parte agli incontri in Prefettura sull’argomento.

Pertanto La informo che a livello regionale, presso la Prefettura di Firenze, è attivo un tavolo di coordinamento composto dai Prefetti, dai Sindaci del Comune capoluogo, dall’Assessore regionale Vittorio Bugli, dal Presidente dell’Anci Toscana e da altri soggetti istituzionali interessati alla problematica, che individua le linee operative per ottimizzare il sistema di accoglienza in Toscana.

Quanto ai quesiti (inviti) che la S.V. ha rivolto allo scrivente, Le specifico quanto segue:

  1. Non sono previste ordinanze di assegnazione ai Comuni, ma intese che si raggiungono in sede di coordinamento con i Sindaci, i rappresentanti delle Associazioni e delle diverse Istituzioni ai tavoli operativi che si tengono frequentemente in Prefettura;
  2. i migranti vengono tutti identificati dagli organi di Polizia, prima di essere inviati alle destinazioni di accoglienza, ciò su disposizione del Ministero dell’Interno;
  3. il loro “status” giuridico è quello di “richiedenti la protezione internazionale”; le conseguenti procedure per il riconoscimento o meno dello status, non sono di spettanza della Prefettura, bensì di apposite commissioni che in Toscana operano a Firenze e a Livorno;
  4. gli accertamenti sanitari sono stati effettuati prima di essere trasferiti a Castelnuovo Val di Cecina e ciò è previsto da appositi moduli operativi da sempre in vigore;
  5. quanto al sostegno economico dell’iniziativa, le tre donne migranti dovranno essere gestite da un Ente o un’associazione che, se fosse intervenuto alla svariate riunioni sul tema, saprebbe che viene il più delle volte individuata dal Sindaco.

Si resta quindi in attesa di conoscere l’associazione deputata alla gestione che potrà prendere contatti, per gli aspetti economici, con la dott.ssa Stefania Cufaro al seguente numero 050 549650 o al seguente indirizzo mail: stefania.cufaro@interno.it.

Per quanto sopra specificato, non vi sono assolutamente elementi di illegittimità nell’azione svolta dalla Prefettura in situazione emergenziale.

Nella speranza di aver chiarito la vicenda, ricambio i distinti saluti.

il Prefetto Visconti



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Attualità