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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità giovedì 14 maggio 2015 ore 09:41

Odore di gas, in realtà è una discarica abusiva

Immagine di repertorio

Le segnalazioni arrivavano da Vada, al casello della Tirrenica. La causa è un terreno al Malandrone ingombro di materiali. Oggi la bonifica



CASTELLINA MARITTIMA — Il Dipartimento ARPAT di Livorno è stato attivato, lunedì 11 maggio, dalla Sala Operativa della Protezione Civile di Firenze, a seguito di numerose segnalazioni della presenza di odore di gas metano a Rosignano. I cittadini già da alcuni giorni ed in particolare nella giornata di domenica 10 maggio, riferivano maleodoranze nella zona tra i caselli autostradali di Rosignano M.mo (autostrada A12 e variante Aurelia) e la zona del Malandrone.

L’intervento di ARPAT era stato richiesto dal Comando Vigili del Fuoco di Livorno, distaccamento di Cecina, che era già intervenuto con una squadra di ASA. I Vigili del Fuoco intervenuti, nella nottata del giorno 7 maggio, hanno riferito di percepire odore non associabile a gas metano ed i tecnici di ASA hanno confermato di non aver rilevato fughe di gas dai loro impianti.

Il primo sopralluogo dei tecnici del Dipartimento ARPAT di Livorno si è svolto lunedì 11 maggio, congiuntamente al Comandante della Polizia Stradale, nelle aree in cui era stata avvertita la maleodoranza.

Durante il primo sopralluogo del giorno 11 maggio, che ha interessato le aree gestite da SAT (casello, Punto Blu), i siti di due Aziende orto-vivaistiche poste nelle immediate vicinanze del percorso autostradale e la zona della rotatoria e sottopasso autostradale, non è stata avvertita alcuna maleodoranza o loro possibile causa.

L'attività di indagine dei tecnici ARPAT del Dipartimento di Livorno è proseguita nella giornata di martedì 12 maggio con la raccolta dei riferimenti spazio temporali delle segnalazioni nel territorio del Comune di Rosignano Marittimo e dei dati meteo locali (direzione e intensità del vento) per effettuare una ricostruzione del fenomeno e poter risalire ad una sorgente mediante l’applicazione del modello di calcolo vettoriale, restringendo così l’area a maggior probabilità emissiva.

Ieri, 13 maggio, è stato effettuato un nuovo sopralluogo mirato nell’area identificata che ha permesso di confermare le ipotesi sull'area individuata come quella di probabile origine delle maleodoranze; l'area individuata è un terreno privato, situato nella zona di Malandrone nel Comune di Castellina Marittima, ingombro di materiali e dal quale si diffondono le maleodoranze che sono state percepite fino ad oggi dalla cittadinanza. In quel terreno ci sono un accumulo di ferro, vecchie bombole del gas e altri rifiuti, la cui natura è ancora da verificare.

ARPAT ha tempestivamente interessato il Sindaco del Comune di Castellina Marittima, la Protezione Civile ed ASA e sono nuovamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Saline di Volterra a cui sono stati demandati gli atti successivi ai fini di avviare e coordinare le operazioni preliminari alla bonifica del sito, a partire da oggi, giovedì 14 maggio. ARPAT seguirà le operazioni con personale del Dipartimento di Pisa competente per territorio.



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