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Attualità mercoledì 10 dicembre 2014 ore 07:40

Dalle attività delle mura al coworking

Buselli scrive a Filippeschi: "questa esperienza ha dato valore, non solo materiale" ai locali della Provincia che hanno ospitato il Collettivo Le Mura



VOLTERRA — Gli spazi in Piazza San Michele a Volterra da luogo di prima emergenza a spazio di lavoro per i giovani del territorio. A chiederlo è il sindaco di Volterra Marco Buselli che ha scritto una lettera al presidente della Provincia di Pisa Marco Filippeschi per ringraziarlo del sostegno ricevuto durante l'emergenza determinata dal crollo delle mura medioevali e la messa a disposizione dei locali della provincia per permettere ad alcune attività commerciali coinvolte dal crollo di proseguire l’attività.
Quelle stanze che ospitavano il Collettivo Le Mura, costituito dalle attività che erano rimaste senza sede dopo la frana della cinta muraria dello scorso gennaio, ora potrebbero diventare ancora uno spazio condiviso a disposizione della città.
Nella lettera il primo cittadino di Volterra suggerisce, infatti, finita l’emergenza, di predisporre il bando per il riutilizzo dei locali privilegiando le attività di coworking "stile di lavoro che coinvolge la condivisione di un ambiente lavorativo, nella maggior parte dei casi un ufficio, mantenendo indipendente un'attività dall'altra".

Come si legge nella lettera del sindaco "i ragazzi sfollati hanno avuto il pregio e la fantastica idea di promuovere un 'Collettivo Le Mura', vero e proprio contenitore in cui riuscivano a lavorare assieme una parrucchiera, un alabastraio, una ceramista, un architetto ed un artista". "Sarebbe triste veder sorgere ora là un negozio di chincaglierie e souvenir o un esercizio commerciale di basso profilo - prosegue Buselli - dal momento che questa esperienza ha dato valore, non solo materiale, a questi immobili, che fanno parte, architettonicamente, del complesso scolastico dell'Istituto Niccolini, ex Collegio degli Scolopi, in cui ebbe a studiare Pio IX e dove fu inventato addirittura il motore a scoppio da parte di Padre Barsanti".
Il sindaco di Volterra suggerisce, dunque, una soluzione che sosterrebbe anche l’imprenditoria giovanile valorizzando le risorse presenti sul territorio: "il coworking, modalità in cui un gruppo di giovani potrebbe lavorare in modo indipendente, sarebbe anche un'occasione per non disperdere il patrimonio di idee e suggestioni creato dai ragazzi del Collettivo, permettendo di condividere valori che vadano aldilà della semplice attività commerciale". "Questa soluzione – prosegue Buselli nella lettera aFilippeschi - non creerebbe alcun danno economico alla Provincia ed il Comune potrebbe farsi garante del modello che si va a varare".
"Inutile sottolineare - conclude il sindaco - quanto potrebbe essere utile al fine di diminuire i costi di inizio per l'imprenditoria giovanile (altro aspetto che ci piacerebbe potesse essere nel bando) e quelli quotidiani di mantenimento del'attività".



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