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Attualità giovedì 25 giugno 2015 ore 18:00

Decisione sofferta ma unanime: si apre all'azienda

Votazione a scrutinio segreto per i lavoratori della Smith: in 144 su 152 hanno detto sì alla proposta. Si aprono 30 giorni di confronto



VOLTERRA — Domani rientreranno tutti e 193 lavoro, da lunedì sarà stabilito chi lavorerà, in base ai volumi produttivi e per gli altri la cassa integrazione ordinaria, fino al 25 luglio mentre i sindacati dovranno trattare con i vertici aziendali per la definizione precisa del piano industriale con nomi, numeri e dettagli. Hanno accettato la proposta scaturita ieri, 24 giugno, al Mise i lavoratori della Smith Bits che questa mattina si sono riuniti in assemblea. Dopo che rsu e sindacati hanno esposto la situazione, i 152 presenti hanno votato a scrutinio segreto: 144 si, 7 no, una scheda bianca. 

Si torna in fabbrica, dunque, rimuovendo il blocco delle merci. Rimarrà solo il presidio, ma con caratteristiche diverse per accompagnare il negoziato perchè ancora l'accordo vero e proprio non c'è.

Una scelta difficile quella dei dipendenti, ma forse anche l'unica possibile che mette di fronte altri 30 giorni di confronto. Per sperare che la trattativa sindacale da un lato e il tavolo alla presidenza del consiglio dei Ministri con Enel, Eni e Schlumberger dal'altro,  diano esiti positivi migliorando le condizioni inizialmente prospettate dall'azienda. 

"L'impegno dei lavoratori, del sindacato e di tutte le istituzioni - spiegano i sindacati all'uscita dall'assemblea - proseguirà ora per raggiungere quello che è stato l'obiettivo fin dall'inizio e cioè che nessun lavoratore, salvo la decisione soggettiva di ciascuno di accedere agli incentivi per l'esodo, rimanga senza salario e senza lavoro". "Avremmo un anno di cassa integrazione straordinaria che prevede un piano di gestione degli esuberi, pensando a formazione e ricollocazione - aggiungono - ma la partita non è ancora chiusa e questi 30 giorni saranno decisivi per migliorare il punto di partenza annunciato".

I sindacati sottolineano soprattutto come dai lavoratori sia arrivata anche stamani "una grande prova di forza e intelligenza che hanno dimostrato ancora una volta grande maturità e consapevolezza". "In questa situazione così difficile e pesante - hanno proseguito - i lavoratori hanno lottato con onore".

"Questo stabilimento ha tutte le caratteristiche per continuare a lavorare e ci sono le condizioni per continuare ad investire - chiudono i rappresentanti sindacali - ci auguriamo che l'esito dei tavoli sia positivo e agiremo su tutte le leve possibili e su tutti i punti del piano".

Per ora nei piani dell'azienda su cui si tratterà, c'è l'ipotesi di far rimanere a Saline la produzione degli scalpelli di grossa taglia, trasferendo altrove quella delle trivelle di dimensioni più ridotte e di mantenere altre linee produttive. Nelle prossime settimane capiremo se il numero di 78 dipendenti potrà crescere e di quanto. 

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata

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