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Attualità venerdì 24 luglio 2015 ore 08:50

Emergenza predatori: le soluzioni della Regione

I lupi e gli ibridi sono aumentati del 30 per cento rispetto al 2013. Un problema sul quale anche gli allevatori della valdicecina attendono risposte



FIRENZE — Dal 1 agosto via, intanto in Provincia di Arezzo, alle catture di ibridi, applicazione rapida e completa di tutte le misure previste dal protocollo d'intesa del luglio 2014, massima disponibilità e impegno ad azioni verso il Governo e l'Unione Europea, alleandosi anche ad altre regioni, per ampliare il raggio delle misure volte a fronteggiare l'emergenza predatori.

Questi in estrema sintesi gli impegni dell'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, che ieri, 23 luglio, in Regione ha preso parte ad una animata riunione con gli allevatori, i rappresentanti delle associazioni di categoria, i sindaci e i rappresentanti di Provincia e Comunità Montane delle aree maggiormente interessate ai fenomeni predatori.

Secondo le stime nel 2013 si contavano 72-73 nuclei riproduttivi di predatori, oggi si registra un aumento di circa il 30 per cento. Un problema che riguarda anche molti allevatore della Valdicecina.

LE CATTURE. Le catture di ibridi previste dal piano concordato nella scorsa legislatura fra la Regione e le associazioni interessate, si terranno dal 1 al 15 agosto in provincia di Arezzo, in via sperimentale. Seguirà la provincia di Grosseto, dal 20 agosto al 15 settembre, fuori delle aree venatorie per evitare di intercettare i cani da caccia già in allenamento.In seguito, in maniera stabile, le catture si estenderanno a tutte le province interessate fino al 2017.

Gli ibridi e i canidi catturati verranno immediatamente sterilizzati e indirizzati ad appositi centri specializzati per la detenzione di animali pericolosi. Sono 4 i centri disponibili: 1 in Toscana, 1 in Emilia Romagna, 1 nel Lazio e 1 nelle Marche.

I RISARCIMENTI. Per quanto riguarda i risarcimenti agli allevatori per i capi persi a seguito di attacchi predatori, ma anche per i danni indotti (aborti, mancanza di latte ecc) nel 2014 sono state risarcite tutte le domande presentate, per un totale di 536mila euro

I fondi previsti per il 2015, al momento circa 400mila euro, sono già disponibili e le erogazioni partiranno quanto prima. Per avere accesso al risarcimento è necessario che il danno sia certificato da un veterinario della ASL.

L'EMERGENZA. Dalla riunione è emerso che gli attacchi dei predatori risultano sempre più frequenti e intensi e le vittime sono prevalentemente greggi ma anche animali più grossi come esemplari di chianina allevati all'aperto. Centinaia i capi dei quali si lamenta la perdita o la sparizione

Una situazione che, a quanto denunciato da allevatori e rappresentanti di categoria, pone serie ipoteche sulla permanenza dell'attività di allevamento in Toscana e che avrebbe già fatto registrare un calo sensibile nella produzione di latte, nonostante i prezzi in aumento.

LE MISURE. L'assessore Remaschi ha elencato gli interventi per agricoltori e allevatori sui quali ha dato la sua disponibilità ad un impegno concreto: un intervento sul sistema bancario per aiutare le imprese in difficoltà; il superamento del regime "de minimis" (che limita a 15mila euro in 3 anni la possibilità per le imprese di ricevere aiuti), ricordando che la procedura, già avviata dagli uffici regionali è complessa, ma si spera di avere risposta positiva; la possibilità di aprire un percorso per rivedere la convenzione di Berna sulla tutela del lupo

Il 19 settembre è previsto un summit fra i Ministri all'agricoltura di Francia, Spagna e Italia su queste tematiche.

L'ASSESSORE. "Sia per gli ungulati che per i predatori – ha commentato Remaschi – la situazione ha assunto dimensioni insostenibili. Il fenomeno predatori, che era già preoccupante, ha avuto un incremento del 30 per cento, evidentemente sono necessarie misure a tutto campo per difendere un comparto, quello dell'allevamento e dei settori connessi, che è fondamentale per la Toscana, e non solo per il settore agricolo". 

"Adesso partirà il piano delle catture in via sperimentale, vedremo i risultati fra qualche mese, ma con l'aiuto e il sostegno del Consiglio regionale potremo impegnarci in sforzi aggiuntivi rispetto a quanto già concordato e tentare di intraprendere nuove strade - ha proseguito l'assessore - Con le altre Regioni ne abbiamo già parlato al Ministero e invito le associazioni di categoria a far sentire anche la loro voce, per rappresentare con forza questa situazione sia al Governo nazionale sia alla Commissione Ue. Non saranno percorsi semplici,ma noi siamo disponibili a percorrere ogni strada possibile."



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