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Cronaca giovedì 06 marzo 2014 ore 18:42

Enel replica alle accuse della "Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica"

Il caso geotermia in Amiata è approdato ieri a Roma, nella Giornata di mobilitazione nazionale dei contrari a questa fonte di energia



LARDERELLO — L'Enel risponde, snocciolando dati positivi, alla giornata di mobilitazione nazionale contro la geotermia elettrica che si è svolta ieri, 5 marzo a Roma e promossa dalla Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica.
La giornata di mobilitazione a Roma, che ha visto un convegno nella mattinata e un presidio a Piazza Montecitorio, nasce in seguito all’avvio, in diverse regioni italiane, di installazioni di impianti geotermici a media entalpia. Secondo la Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica, questi impianti "pilota e non, a fronte di rendimenti energetici bassissimi, comportano possibili rischi legati ad aspetti come la sismicità indotta, l’inquinamento delle falde acquifere, subsidenza".
"La geotermia in alcune zone - spiegano i sostenitori della Rete - sicuramente non è quella virtuosa fonte energetica rinnovabile che è stata propagandata per anni: ne è testimonianza il forte disagio dei cittadini dell’Amiata alla prese con livelli di inquinamento e danni alla salute che non sono inferiori alle aree più inquinate del nostro Paese". 
Enel replica affermando che "il polo geotermico toscano è un’eccellenza tecnologica ammirata in tutto il mondo". "L’Italia - si legge in una nota dell'azienda - è stato il primo paese al mondo a utilizzare la geotermia per la produzione di energia elettrica ed è rimasto l’unico a farlo sino agli anni ’50". Enele aggiunge che "i cicli binari realizzati non solo negli Usa, ma anche nell’area dell’Amiata, peraltro proprio a seguito delle richieste dei comitati, sono efficientemente utilizzabili solo con fluidi geotermici a media o bassa temperatura".  Per l'azienda "tra le innovazioni più promettenti e interessanti per il prossimo futuro, c'è proprio la possibilità di generare energia elettrica da fonti a media e bassa entalpia". "Queste fonti - prosegue la nota - sono molto più diffuse e, di conseguenza, aumentano notevolmente le possibilità di incrementare la produzione elettrica da fonti rinnovabili, abbattendo significativamente le emissioni di CO2". Secondo Enel "per sfruttare le sorgenti a media-bassa temperatura in modo competitivo, occorre continuare a investire su tecnologie ancora più efficienti".
Enel scrive che "l’Agenzia Regionale Sanità e il CNR hanno dichiarato che non esiste alcuna correlazione tra la curva della mortalità e la geotermia: il tasso di mortalità nelle aree geotermiche toscane non soltanto non è aumentato, ma è addirittura in diminuzione". E aggiunge: "gli studi commissionati dalla Regione Toscana alle Università di Siena del 2008 e di Firenze del 2010 confermano che non esiste nessuna interferenza tra falda acquifera potabile e il sistema geotermico". 
Secondo Enel, in risposta ai movimenti contro le centrali geotermiche in particolare sull'Amiata, "non c'è correlazione tra l'arsenico nelle acque e la geotermia, "se fosse la geotermia a contribuire alla presenza di arsenico, dovremmo trovare anche grandi quantità di boro e altri elementi tipici della geotermia, che invece non ci sono".
L'azienda conclude la nota sulle emissioni: "lattività industriale non fa altro che sfruttare le emissioni naturali proprie della zona, senza apportare a queste nessuna alterazione, se non in senso migliorativo, ad esempio l’applicazione degli impianti AMIS riducendo sensibilmente la presenza di acido solfidrico,elimina anche il cattivo odore di uova marce".



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