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Attualità mercoledì 06 maggio 2015 ore 06:00

Gli scalpelli di Saline dal territorio al Governo

Dopo l'incontro con i vertici della Smith e la manifestazione a Pisa, proseguono la mobilitazione e le iniziative per salvare lo stabilimento



VOLTERRA — Da un lato la più grande multinazionale al mondo che offre servizi per l'estrazione petrolifera. Dall'altro 193 lavoratori che rischiano di perdere tutto. In mezzo un territorio intero, la Val di Cecina, con 10 sindaci e un presidente della Provincia. Ma anche, e soprattutto, i sindacati, le istituzioni regionali, i parlamentari e il mondo della politica.
E' questo lo scenario dopo che un terremoto ha stravolto la Smith Bits di Saline di Volterra che dalla scorso 27 aprile rischia la chiusura e ora si avvia, dopo l'incontro di ieri, 5 maggio, con l'amministratore delegato Giuseppe Muzzi che ha aperto uno spiraglio, ad un difficile percorso di trattative per tentare il tutto per tutto e salvare lo stabilimento che produce scalpelli per la perforazione.
Difficile capire quali siano le reali intenzioni del colosso Schlumberger, che ha acquisito lo stabilimento nel 2010 ed ha annunciato ad aprile altri 11mila esuberi oltre ai 9mila già previsti a gennaio, a causa della crisi petrolifera e alla necessità di ridurre i costi.
Intanto, dopo la mobilitazione immediata alla notizia da parte di lavoratori e sindacati, con un grande seguito da parte di istituzioni, politici e semplici cittadini, si sta già lavorando. Oggi, 6 maggio, è previsto a Firenze un incontro in Regione con l'assessore Simoncini al quale parteciperanno rsu, sindacati e primi cittadini. Venerdì 8 maggio a Volterra si terrà un consiglio comunale aperto di zona e monotematico. Ma un segnale forte è già arrivato dalla Regione con la visita ieri, durante l'assemblea dei lavoratori, del presidente Rossi che aprirà a Volterra una sede dell’ufficio di presidenza per affrontare la crisi.
Il governatore uscente che ha già preso contatti con aziende committenti della Smith quali Eni ed Enel, scriverà anche al Presidente Mattarella, al premier Renzi, ai Ministri, per informarli della situazione.
Governo che, oltre che dagli esponenti politici del territorio, era già stato interpellato dai parlamentari del Pd che la scorsa settimana avevano presentato sia alla Camera che al Senato interrogazioni al Ministro sulla vicenda Smith.
Ieri anche Sara Paglini del Movimento 5 Stelle, onorevole della Commissione Lavoro del Senato, ha presentato una interrogazione a Palazzo Madama e posto la questione anche in Commissione.  "Abbiamo chiesto in Commissione - spiega la senatrice che il primo maggio era a Saline - l'audizione delle parti sociali nonché sollecitato espressamente il sottosegretario Luigi Bobba per monitorare con la massima urgenza l'annunciata chiusura della Smith che mette a rischio tutto l'organico dello stabilimento, raccomandazione per la quale il governo ha recepito la gravità".
Dopo aver scritto al ministro Poletti, il sindaco di Volterra Marco Buselli ha anche parlato telefonicamente con il Sottosegretario del Ministero Sviluppo Economico Simona Vicari, inviandole una nota esplicativa. 
Qualcosa si sta dunque muovendo, ma come annuncia Buselli: "la mobilitazione continua". Il primo cittadino ringrazia poi per la grande partecipazione avuta in questi giorni e alla manifestazione di ieri a Pisa: "ringrazio i sindacati, le Rsu, i lavoratori, i dieci sindaci presenti e la gente che non ha mollato o fatto mancare il proprio sostegno". 
La speranza è che tutto questo basti a fermare il colosso Schlumberger.

In allegato le foto della manifestazione di ieri a Pisa

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata



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