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giovedì 21 novembre 2019

Attualità giovedì 18 dicembre 2014 ore 08:50

I dubbi dell'opposizione sulle somme urgenze

Una delibera prevede ulteriori 340mila euro di spese per i lavori. Un legale affiancherà nella rendicontazione il Responsabile Unico del Procedimento



VOLTERRA — Il gruppo consiliare di opposizione Volterra Futura interviene duramente con una nota stampa in merito alla gestione economica da parte dell'amministrazione comunale volterrana degli “interventi di somma urgenza per far fronte alle emergenze affrontate dal Comune dall’ottobre 2013 al marzo 2014”. Si tratta di quegli interventi che si sono resi necessari a partire dall'alluvione a Saline di ottobre 2013, passando per la frana delle mura di gennaio 2014 a Volterra e fino al crollo delle sperone di Piazza Martiri della Libertà.

UN LEGALE PER LA RENDICONTAZIONE. “Apprendiamo dagli organi di stampa – scrive il gruppo di Paterni - che, adesso e solo adesso è necessario che un legale venga in soccorso del Responsabile Unico del Procedimento del Comune per la compilazione dei moduli necessari alla rendicontazione in Regione per le lavorazioni effettuate in somma urgenza”. Il denaro, infatti, è stato anticipato dal Comune di Volterra e, affinché la Regione Toscana versi, come previsto, le somme spese, è necessario predisporre l'idonea documentazione.
L'opposizione si chiede come sia “stato possibile accorgersi solo adesso, a lavori ultimati, che il Responsabile Unico ha bisogno di aiuto per rendicontare le cifre spese per i lavori”.
“Questo ritardo – spiegano - ha messo in seria difficoltà l’Ente comunale che, per la prima volta nella sua storia, è dovuto ricorrere all’anticipazione di tesoreria, costata dei soldi ai cittadini sotto forma di interessi corrisposti alla banca che ha anticipato i soldi necessari al pagamento dei lavori”.
Volterra Futura si domanda se “sarà possibile, entro fine anno, terminare l’anticipazione di tesoreria, chiudendo così il prestito bancario e scongiurando problematiche finanziarie di notevole entità per il prossimo anno”. Ma si chiede anche per quale motivo sia “necessaria la figura professionale di un legale e non quella di un tecnico per venire in soccorso del Responsabile Unico del Procedimento”.

ULTERIORI 340MILA EURO DI SPESA. L'opposizione chiama in causa la Delibera di Giunta n. 221 del 2 dicembre 2014 nella quale “approvando la relazione tecnica a firma del Responsabile del Settore Tecnico” vengono rideterminati “i quadri economici di alcuni interventi di somma urgenza” e si hanno ulteriori spese per un totale di 341.248,58 euro.
In questo caso Volterra Futura si chiede “per quale motivo ci si accorge solo adesso, a dicembre, di dover effettuare un provvedimento integrativo di riconoscimento delle maggiori spese sulle somme urgenze”. “Alcuni lavori che fanno parte di tale provvedimento – aggiungono - sono stati terminati come previsto dal contratto, ad esempio quelli in Piazza della Dogana a maggio”.

La coalizione di centro sinistra, per quanto riguarda i nuovi impegni previsti dalle delibera, fa poi riferimento all’affidamento dei lavori alla ditta Geoalpi in data 10 febbraio 2014, che si era occupata di lavori di ricostruzione della cinta muraria e del tratto di strada crollato in Via Lungo le Mura. “Ci verrebbe da pensare – scrivono - che questo intervento si sarebbe dovuto concludere nel mese di aprile con il rientro nelle abitazioni delle famiglie sfollate e su questo punto avevamo chiesto spiegazione anche in consiglio comunale con una precisa interrogazione, ma le risposte sono state evasive, inconcludenti e non soddisfacenti. Il protrarsi oltre i limiti temporali e quantitativi dei lavori affidati in somma urgenza da cosa è giustificato? Di quali ritardi stiamo parlando?
Qui l'opposizione si fa ancora più pungente verso l'amministrazione: “forse in quel momento c’era la campagna elettorale e quindi i nostri cacciatori di visibilità hanno indotto l’Ufficio Tecnico a fare cose che non doveva”.

Volterra Futura parla di “un problema che c’è in tutti e tre gli appalti relativi alle somme urgenze di Via Lungo le mura della Porta all’Arco contenuti nella Delibera 221” approvata il 2 dicembre.
“Clamorosa – secondo l'opposizione - rimane la somma urgenza della cooperativa ARA che passa da una spesa di 1.840,98 a .89.518,67 euro, oltre 48 volte l’importo iniziale”.

IL COLLAUDO. Volterra Futura riporta “quanto dichiarato nel collaudo statico consegnato in data 3 ottobre 2014 agli uffici dell’ex Genio Civile di Pisa, organo preposto alla consegna ed al controllo dei progetti strutturali”. Nella sezione Descrizione dell’opera, spiegano dal centro sinistra,  è scritto che “il nuovo muro è stato rivestito con pietre di recupero per ragioni di salvaguardia storica, e le stesse pietre sono state bloccate alla placcatura con spritz beton, mediante inghisaggi”. L'opposizione si chiede “quando sarebbe stato effettuato il rivestimento del muro con il sistema descritto nel collaudo” visto che “ad oggi non ci risulta che tale lavorazione sia stata effettuata”.



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