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giovedì 19 settembre 2019

Attualità giovedì 30 ottobre 2014 ore 12:00

Il centro antiviolenza della Valdicecina

Le amiche di Mafalda continuano il loro impegno: un numero da chiamare per le donne vittime di violenza e un progetto nelle scuole per la prevenzione



POMARANCE — Sono un associazione contro la violenza sulle donne con sede in Pomarance e si occupano di combattere il fenomeno in tutta l'Alta Val di Cecina. Sono Le amiche di Mafalda, donne che offrono servizio di ascolto, accoglienza, informazioni, assistenza psicologica e legale alle donne vittime di violenza.

Per chi ha bisogno di aiuto, anche solo di parlare o di confrontarsi su una problematica tremenda e difficile come quella della violenza di genere, l'associazione mette a disposizione due numeri di telefono: il fisso 058862152 attivo il giovedì dalle 16 alle 18 ed un cellulare 3894689206, a cui risponde qualcuno tutti i giorni dalle 8 alle 20. Inoltre 'le mafalde' sono su Facebook ed hanno anche un indirizzo email: leamichedimafalda@hotmail.com, oppure le potete trovare nella loro sede a Palazzo Ricci, in via Roncalli 14 a Pomarance.

Oltre all'attività di aiuto alle vittime per favorire l'emersione del fenomeno, anche quest’anno riprende l’attività dell’associazione nelle scuole superiori di Volterra con l’obiettivo di far riflettere i ragazzi e le ragazze sul problema della violenza di genere nelle relazioni affettive.
L’associazione, fin dai suoi esordi, ha realizzato interventi nelle scuole, privilegiando i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori. Nell’anno scolastico 2011-2012, in collaborazione con l’associazione culturale Officine Papage e con il patrocinio del Comune di Pomarance, ha portato avanti un progetto formativo sugli stereotipi di genere presso l’Istituto Tecnico Industriale di Pomarance. Successivamente, ha realizzato per la prima volta nell’anno scolastico 2013-2014 un progetto formativo sui segnali di pericolo nelle relazioni affettive fra adolescenti, rivolto ad alcune classi del Liceo ‘G. Carducci’ di Volterra. Il progetto mirava a facilitare il riconoscimento dei segnali di pericolo di violenza all’interno delle relazioni affettive tra giovani, promuovendo il riconoscimento dei bisogni individuali all’interno di una relazione affettiva tra adolescenti, nell’ottica di costruzione di un rapporto sano. Il progetto ha evidenziato il forte interesse dei ragazzi sul tema della parità di genere e della comunicazione nelle relazioni affettive, oltre che il bisogno di esternare vissuti diretti o indiretti legati a episodi di violenza. Il progetto è stato accolto molto positivamente dagli insegnati degli istituti interessati che hanno collaborato in modo attivo e propositivo nella realizzazione del progetto ed hanno auspicato la prosecuzione di tale tipologia di azione. 

Anche quest’anno, l’associazione lavorerà con classi del liceo psicopedagogico, del liceo artistico e dell’istituto commerciale, per un totale di 120 alunni ed alunne. Inoltre, il progetto si arricchisce della componente “Educare alla differenza” che coinvolgerà i bambini e le bambine delle scuole elementari di Pomarance, in collaborazione con l’associazione Officine Papage. Sarà realizzato un laboratorio movimento-espressione rivolto a una classe delle scuole primarie dell’istituto comprensivo di Pomarance, incentrato sul tema della strutturazione dell’identità di genere, sulle differenze di genere e sugli stereotipi con particolare attenzione ai modelli che i bambini apprendono. Oltre a ciò, per garantire continuità al lavoro svolto durante questi laboratori, l’associazione incontrerà anche gli insegnanti delle scuole inferiori e superiori per informare e sensibilizzare sulla violenza di genere.



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