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domenica 15 settembre 2019

Attualità venerdì 09 ottobre 2015 ore 19:30

Il 'colosseo' di Volterra regala emozioni

Scoperto durante gli scavi all'anfiteatro romano il primo elemento architettonico: è una cornice in panchino, tipica pietra volterrana



VOLTERRA — E' il primo elemento architettonico dopo il ritrovamento dei due ordini di gradinate, ma non sarà di certo l'ultimo, nonostante la brevità della prima campagna scavi in corso.
Continuano le scoperte degli archeologi al sito nei pressi di Porta Diana a Volterra, dove nel luglio scorso è stato scoperto per caso e in modo del tutto inaspettato un anfiteatro romano. Ora con i primi saggi l'intuizione - scientifica - degli esperti archeologi della soprintendenza sta sempre più confermandosi e soprattutto prendendo forma.   

Il primo elemento riportato alla luce questa mattina con grande soddisfazione degli archeologi è dunque una cornice modanata che proviene dalla parte sommitale della struttura. Si tratta di un enorme blocco lavorato in panchino, tipica pietra volterrana, delle dimensioni di circa 1,30 metri per lato. Si trova in buono stato di conservazione.
Gli esperti, infatti, stanno lavorando in profondità nel saggio di scavo e il blocco è stato trovato capovolto, per questo è in condizioni eccellenti: il lato della modanatura era protetto dagli eventi atmosferici. 

"La decorazione - spiega l'archeologa Elena Sorge - non è di facile datazione, non ha un elemento tipico ad esempio del periodo augusteo e non è quindi possibile procedere al momento con una datazione esatta".

Inoltre dagli scavi sembra emergere la base di un arco, probabilmente era la via d'accesso ad alcune stanze poste sotto le gradinate.  "L'arco è fuori dal saggio di scavo - spiega Sorge - nel saggio ce n'è solo una parte, ma sicuramente è la base di una arco molto grande che fa pensare ad un accesso ad una stanza".

"Intanto in profondità questo saggio circoscritto - prosegue - lo scopo di questi scavi è capire, fare le analisi, acquisire i dati che ci servono per formulare un progetto di scavo". Sulla base di quel progetto poi saranno definiti modalità e costi e quindi richiesti i finanziamenti. "Ad esempio il fatto di aver trovato il panchino - illustra Sorge - già è un elemento che cambia le condizioni e le necessità, in quanto è una pietra porosa sensibile agli agenti atmosferici e quindi serve sullo scavo il restauratore".

Dunque si procederà con le indagini per questi prime settimane, prima dell'inverno, che probabilmente nei prossimi giorni sveleranno altri segreti di quel luogo antico. 

E cresce la curiosità in città per questa meravigliosa scoperta. Proprio per andare incontro alla voglia dei volterrani di seguire i lavori, che lo ricordiamo in questa prima fare sono stati finanziati da Fondazione e Cassa di Risparmio di Volterra, si organizzeranno delle visite al sito archeologico. La proposta della Soprintendeza di aprire, in maniera organizzata, alle visite è stata accolta dal Comune.  "Crediamo che entro il mese di ottobre massimo metà novembre, riusciremo ad organizzare delle visite per i volterrani che si terranno nelle mattina di sabato o domenica - spiega l'assessore Gianni Baruffa - su proposta della dottoressa Sorge faremo visitare il cantiere alla popolazione".
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Cercheremo di far in modo che ognuno di noi possa essere partecipe di una scoperta che dalle promesse sembra essere la scoperta del secolo - aggiunge - I dettagli della visita verranno affrontato prossimamente sotto la guida esperta della dottoressa".

E il 'Colosseo' di Volterra dove si sfidavano i gladiatori in epoca romana, continua ad affascinare. Mentre aspetta di essere riportato alla luce.

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata



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