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lunedì 23 settembre 2019

Cronaca martedì 04 marzo 2014 ore 21:30

Rossi: "la Regione non lascia sola Volterra"

Il presidente della Toscana ha interrotto il viaggio nel senese per recarsi sul colle etrusco: invierà una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi



VOLTERRA — Il presidente della Regione Enrico Rossi oggi pomeriggio, 4 marzo, ha interrotto il suo viaggio in Toscana in terra senese per recarsi a Volterra, in modo da prendere visione diretta del nuovo crollo di ieri, 3 marzo, che ha martoriato la città etrusca.  "Volterra sta sulla Rocca - ha dichiarato Rossi una volta giunto sul posto - vederla sfaldarsi getta un'ombra di forte preoccupazione. Ma la Regione Toscana non lascia sola Volterra".
Il presidente questo pomeriggio ha visitato piazza Martiri della Libertà, dove è franato lo sperone roccioso in e poi, nella sede del Comune, ha informato il sindaco Marco Buselli e le autorità locali di aver concordato telefonicamente con il ministro Dario Franceschini e il prefetto Gabrielli un piano di intervento. Fin dalla mattinata, infatti, Rossi ha preso contatto con il ministro e con il capo della Protezione Civile nazionale, per concordare un piano di interventi.
"La situazione a Volterra è drammatica - dice il presidente - dopo il crollo del muro medievale su tracciato etrusco del 31 gennaio scorso, è crollato anche uno sperone di roccia che sovrastava piazza Martiri della Libertà, in pieno centro storico". "E' una situazione di assoluta emergenza - prosegue Rossi - che richiede un intervento urgente per impedire conseguenze ancora più gravi per la tenuta complessiva della città costruita sulla rocca. Non possiamo stare inerti a aspettare l'irreparabile".
Il presidente Rossi invierà una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi, al ministro Franceschini e al prefetto Gabrielli in cui, oltre a descrivere in questi termini la situazione, avanza una proposta immediata. "Chiedo al Governo - afferma il governatore della Toscana - di concertare insieme un intervento di somma urgenza, stimato intorno a sei milioni di euro, che consentirebbe di evitare conseguenze disastrose. La Regione Toscana è disponibile fin da subito a stanziare 3 milioni euro. I restanti li chiedo come intervento dello Stato". Sempre di concerto con il prefetto Gabrielli è stata infine indetta una riunione per giovedì prossimo nella sede della presidenza della Regione Toscana con tutti il soggetti interessati.
Fonte: Toscana Notizie

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