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lunedì 18 novembre 2019

Attualità sabato 28 febbraio 2015 ore 13:20

La frana di Sesta in Regione

La strada prima dei lavori

Magnolfi (Ncd) insoddisfatto della risposta dell'assessore Ceccarelli: "è un anno che la strada è chiusa, causando notevoli disagi a tutti gli abitanti"



FIRENZE — L'interrogazione scritta sulla strada provinciale 35 che collega la Val di Cecina con la Val d'Elsa era stata presentata il 27 marzo 2014 dal consigliere regionale di Ncd Alberto Magnolfi.
La strada, lo ricordiamo, è in provincia di Siena e collega Radicondoli con Castelnuovo Val di Cecina, ma anche il borgo con la frazione di Montecastelli. In particolare, è stata chiusa il 3 marzo 2014 per una grossa  frana in località Le Celle, nei pressi della centrale di Sesta. Sono stati eseguiti dei lavori, con circa 90mila euro finanziati dai Comuni di Castelnuovo e Radicondoli, che ne hanno permesso la parziale fruizione alle auto, anche se la strada, ufficialmente, è ancora chiusa. La stessa Sp35 presenta, da anni, altre frane nel tratto in prossimità dell'abitato di Radicondoli.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Ceccarelli ha risposto ufficialmente  il 30 gennaio all’interrogazione presentata dal Capogruppo del Nuovo Centrodestra in Consiglio regionale. Ceccarelli risponde che la competenza per quella strada è della Provincia di Siena e pertanto a questo ente sono stati chiesti chiarimenti sulla situazione. Per quanto riguarda il 'tratto C' della sp35, quello cioè quello in prossimità di Castelnuovo, l'assessore risponde che dalla Provincia fanno sapere che "si sono verificati vari dissesti in tratti distinti". "E' stato realizzato un primo intervento per la messa in sicurezza del dissesto nella località denominata 'Celle 1' - si legge nella risposta di Ceccarelli - altri interventi per la riapertura parziale al transito dei veicoli di massa inferiore a 60 quintali sono previsti per la prossima settimana e la loro durata è stimata in 15 giorni lavorativi. Tutti gli interventi sono stati  finanziati dai Comuni di Castelnuovo e Radicondoli".
"Per la sistemazione finale delle frane sono necessari un milione e 640mila euro, che devono essere interamente finanziati - si legge - in relazione alle possibili azioni regionali non risultano ad oggi alla Giunta nè al competente settore della viabilità nè a quello della protezione civile, richieste di intervento". 

Sono insoddisfatto della risposta di Ceccarelli – ha dichiarato Magnolfi – l’assessore si limita a fare il quadro della situazione, dicendo che la competenza su questa strada è della Provincia di Siena". Magnolfi sottolinea come "dal quadro delineato dall’assessore emerge che sulla SP 35 continuano varie criticità" e fa riferimento anche alle altre frane nel tratto vicino a Radicondoli dove "si sono verificati tre dissesti principali sui quali la Provincia ha effettuato gli studi di fattibilità dei lavori necessari per la riapertura della strada e gli interventi di ripristino devono essere finanziati ( per la frana Collerotondo 1 344mila euro; frana Collerotondo 2 321mila euro; per la frana Madonna Olli 61mila euro).

"E’ un anno che la strada è chiusa, causando notevoli disagi a tutti gli abitanti che per recarsi dalla Valdelsa alla Valdicecina e viceversa sono costretti a fare un tragitto alternativo che allunga il percorso di circa 40 chilometri - commenta il capogruppo di Ncd - sono penalizzate anche tutte le attività commerciali e ricettive della zona, in un territorio tradizionalmente a vocazione turistica e culturale". "Nonostante le varie segnalazioni dei cittadini - conclude - la Regione e la Provincia di Siena se ne lavano le mani”.



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