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Imprese & Professioni domenica 26 aprile 2020 ore 16:25

La Toscana e il gaming: i numeri di un successo

​Non sembra conoscere battute d'arresto la crescita della passione degli italiani e dei toscani per il gaming online



TOSCANA — Nell'ultimo biennio il settore ha aumentato giro d'affari e numero di utenti collegati ogni giorno di percentuali in doppia cifra e il trend si è mantenuto costante anche nei primi mesi del 2020. Ma quali sono i motivi alle basi di questa crescita? Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? E quali sono i giochi e le discipline che hanno trascinato verso l'alto il comparto? Proviamo a scoprirlo

In Italia e in Toscana il settore “gioco online” che attualmente comprende videogames, esports, casinò e betting ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, a fronte di una riduzione degli introiti per le sale da gioco fisiche presenti sul territorio.

Numeri importanti, sia economici che di pubblico, e in cui la Regione si piazza al quinto posto assoluto per spesa pro-capite con i suoi 1.304 euro a persona. Nel 2019 il comune in cui si è giocato di più è stato Montecatini Terme (circa 6.067 euro spesi a persona) mentre tra le province è Prato a guidare la graduatoria con i suoi 2.948 euro a testa, seguita da Massa Carrara (1.492,94 euro), Lucca (1.403,78 euro), Pistoia (1.325,36 euro), Livorno (1.255,12 euro), Firenze (1.188,53 euro), Arezzo (1.108,44 euro), Pisa (1.006 euro), Grosseto (1.108 euro) e Siena (888,78 euro).

Si spende di più quindi, ma soprattutto si spende in maniera diversa. Quello che è cambiato e che ha dato via alla rivoluzione dell'online è soprattutto il pubblico di riferimento, sempre più avvezzo alle nuove tecnologie e in cerca di rapidità, efficienza e velocità. Non è un caso che a dare maggiore spinta ai numeri del comparto ci sia il gaming mobile, con aziende leader di mercato come Epic Games e PokerStars Casino che hanno lanciato recentemente le proprie app mobile, considerando la continua crescita dell'uso di smartphones tra gli appassionati di gaming online.

Un trend che ha causato anche la contrazione del mercato delle console e del PC gaming. Basti pensare che il 68% dei giocatori dei giocatori abituali nell'ultimo biennio ha effettuato l'accesso alle piattaforme online tramite tablet o smartphone di ultima generazione. Con le nuove modalità di accesso sono cambiate anche le preferenze degli utenti. Come detto in precedenza si cercano la velocità e il divertimento immediato che discipline come le slot machine, la roulette e il blackjack sono in grado di fornire, magari a scapito di giochi come il poker che richiedono più tempo, attenzione e concentrazione.

La situazione, però, resta molto fluida e in continuo divenire. La prossima rivoluzione per il gaming online sembra dietro l'angolo e coincide con l'arrivo in pianta stabile nelle nostre case della realtà virtuale e aumentata. La diminuzione del prezzo dei visori e il concomitante miglioramento delle prestazioni potrebbe spingere i giocatori verso il gioco live, già oggi in crescita e in grado di garantire esperienze sempre più immersive e “reali”, grazie alla possibilità di interagire in tempo reale con operatori e croupier in carne e ossa.

In attesa di nuovi sviluppi, i numeri economici del settore continuano a salire e la conferma arriva dai primi mesi di questo 2020. In tutto il 2019 e a gennaio la spesa complessiva per il gaming online e per le discipline da casinò è cresciuta ulteriormente e ha registrato un + 13,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (spesi complessivamente 81,8 milioni di euro in tutta Italia).

Non si vedono quindi cali all'orizzonte per un settore che dalla sua nascita, nell'ormai lontano 2011, non ha fatto altro che registrare dati positivi, attirando un numero sempre crescente di appassionati e investitori. Il vero boom, però, è arrivato a cavallo tra 2018 e 2019, anno in cui sono stati spesi nel nostro Paese circa 831,4 milioni di euro, il 17,1% in più rispetto al 2018, anno che a sua volta aveva contato una crescita in doppia cifra rispetto all’anno precedente.

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