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Cronaca martedì 25 marzo 2014 ore 11:20

Larderello e la geotermia sul Corriere della Sera

L'editorialista Sergio Romano ripercorre la storia di Enel e dei soffioni e guarda al futuro dell'energie rinnovabili



POMARANCE — Sergio Romano, celebre editorialista del Corriere della Sera ha risposto ad una lettera, pubblicata sul Corriere di ieri, lunedì 24 marzo, parlando di Larderello e della geotermia.
"Matteo Renzi, da toscano - scrive il lettore del Corriere Antonio Nastasi di Lodi - dovrebbe sapere che a Larderello l'Enel possiede il 'know-how' dello sfruttamento della geotermia per la produzione di energia pulita a costo zero". "Come mai - si chiede Nastasi - non vi sono programmi simili per il territorio italiano dato che dall'Etna in su potremmo produrre e vendere energia elettrica a tutta l'Europa?"
Puntuale la risposta di Sergio Romano che ripercorre la storia: "a Larderello, nella provincia di Pisa, l'energia geotermica sfrutta il vapore dei soffioni boraciferi in una zona che fu lungamente studiata da un francese, Jacques de Larderel, negli ultimi decenni del Granducato di Toscana". "La prima centrale - spiega l'editorialista - risale agli inizi del Novecento grazie all'iniziativa di Piero Ginori Conti, è tuttora in funzione ed è certamente una delle più longeve del mondo."
"Enel - prosegue Romano - ha ereditato la licenza concessa nel 1930 alla società elettrica che operava allora nella zona, ha creato nuovi impianti e fornisce energia a due milioni di famiglie toscane. Per meglio utilizzare questa competenza ha creato una società, Enel Green Power, che ha costruito centrali geotermiche in altri Paesi, fra cui gli Stati Uniti e ha recentemente annunciato il completamento del Parco eolico di San Judas nello Stato di Bahia, in Brasile". "A differenza di quanto accade nella maggior parte dei casi - scrive il giornalista del Corriere - i tecnici dell'Enel 'coltivano' i campi geotermici restituendo alla terra l'acqua dei vapori scaturiti dal sottosuolo e possono così sostenere che la loro energia è rinnovabile".
L'editorialista si domanda poi se esista la possibilità di sfruttare la geotermia su più larga scala. "Un rapporto del Massachusetts Institute of Technology - scrive Romano sul Corriere della Sera - ha calcolato che l'energia geotermica rappresenta l'1% del consumo mondiale, ma ha aggiunto che il calore della Terra potrebbe soddisfare le esigenze energetiche del pianeta per 4mila anni, un problema, naturalmente, è quello dei costi". "Non tutte le fonti - prosege il giornalista - sono facilmente accessibili come i soffioni boraciferi di Larderello e le zone più adatte sono soprattutto quelle in cui le placche tettoniche tendono a sovrapporsi. Ma è probabile che l'interesse per le fonti geotermiche sia destinato a crescere".
"È interessante - scrive ancora Romano - che il governo degli Stati Uniti, negli scorsi anni, abbia chiesto alle sue Forze armate di attrezzarsi per disporre di energie alternative nei casi in cui vi sia una improvvisa penuria di energie convenzionali". "L'esercito - conclude l'editorialista - ha lanciato un bando di concorso e ha scelto cinque aziende a cui chiedere progetti e la loro eventuale realizzazione. Enel Green Power è una di queste".
Fonte: Corriere della Sera



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