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mercoledì 21 agosto 2019

Attualità martedì 29 luglio 2014 ore 08:45

Le birre geotermiche in giro per la Toscana

Vapori di Birra, il primo birrificio geotermico nato alcuni mesi fa a Sasso Pisano, protagonista degli eventi estivi con le sue birre artigianali prodotte con il calore della terra



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Continua a farsi conoscere in giro per tutta la Toscana con i suoi prodotti  Vapori di Birra, il primo birrificio geotermico nato alcuni mesi fa a Sasso Pisano nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. 
Il birrificio artigiano, nato da un'idea di Edo Volpi, ha portato le sue creazioni in giro per la Val di Cecina partecipando a Pomarance in Piazza, alle feste di Micciano e Montecerboli. Magma, Geyser e Sulfurea, le tre birre artigianali che nascono grazie al calore delle centrali geotermiche, sono state protagoniste anche alla FESTA DELLA BIRRA ARTIGIANALE a Campiglia Marittima in provincia di Livorno ed al festival di Arcidosso sull'Amiata.
Una piccola realtà che si sta facendo conoscere anche al di là del brewpub a Sasso Pisano dove si degusta la birra prodotta sfruttando il calore della terra e utilizzando materie prime di alta qualità. Quella di Vapori di Birra è una catena produttiva improntata al massimo rispetto per l’ambiente, ma la birra è solo l’ultimo dei prodotti che nascono dalla geotermia di Enel Green Power. Ad esempio a Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto, esistono aziende agricole che usano il vapore geotermico per produrre il  formaggio di fossa dop, al pari dei salumifici senesi che lo sfruttano per la stagionatura degli insaccati o della cooperativa Parvus Flos di Radicondoli che produce ogni anno più di 12 tonnellate di basilico di tipo genovese e da agricoltura biologica coltivato in serre riscaldate dal vapore.

Vantaggi economici e tutela dell’ambiente sono i valori aggiunti di questo connubio tra buona tavola ed energie verdi che nel 2009 ha portato anche alla nascita della “Comunità del cibo a energie rinnovabili della Toscana” grazie a un accordo tra il presidio regionale di Slow Food, la Fondazione Slow Food per la biodiversità e il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (CoSviG).



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