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Cronaca giovedì 18 dicembre 2014 ore 21:00

Le minaccia con la pistola, ma riescono a scappare

Tentata rapina all'ospedale: la pronta reazione delle due donne ha impedito all'ignoto malvivente di portare a termine il suo intento. Si cerca anche l'arma



VOLTERRA — Suocera e nuora, rispettivamente di 62 e 34 anni, stavano uscendo da uno dei padiglioni dell'ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra quando sono state aggredite. L'episodio è accaduto ieri, 17 dicembre, intorno alle ore 20.  Le due donne stavano salendo sulla loro auto, parcheggiata in prossimità dello stabile dove si trova lo sportello de Cup, quando un uomo si è avvicinato a loro brandendo una pistola.
Nonostante il forte spavento, le vittime hanno reagito all'aggressore che si presentava incappucciato e con il volto parzialmente coperto. Il malvivente si è avvicinato allo sportello del passeggero per tentare il furto, ma la donna ha fatto appena in tempo ad entrare in macchina e chiudersi dentro. Pochi secondi convulsi in cui il rapinatore fa il giro del veicolo e si dirige dall'altro lato per tentare di aprire la portiera del conducente. Fortunatamente, però, anche la guidatrice si chiude dentro, riesce a mettere in moto l'auto velocemente e a fuggire, lasciando l'uomo sul posto con un palmo di naso.

Subito dopo essere scappate, le donne hanno chiamato la Polizia e raccontato agli agenti quanto accaduto. Mentre veniva raccolta la loro testimonianza, alcuni uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Volterra, che sta indagando sull'episodio, già iniziavano le ricerche sul posto. 

Nonostante il buio ed il volto parzialmente celato, le due donne hanno fornito indicazioni riguardo al profilo dell'aggressore: si tratterebbe di un uomo giovane, tra i 20 ed i 25 anni secondo quanto hanno potuto intuire, del quale però non si conoscerebbe l'accento in quanto non l'avrebbero sentito parlare. 

La polizia si è precipitata sul posto e ha cercato il rapinatore fino a tarda notte nei dintorni; le ricerche sono poi proseguite anche oggi. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare dalle telecamere di video sorveglianza che, pur non essendo presenti nel luogo esatto dove è avvenuta la tentata rapina, sono posizionate poco lontano, all'ingresso dell'ospedale dove si trova lo sportello bancomat. Dai filmati gli agenti potrebbero riuscire a risalire all'identità del malvivente e capire se questo abbia agito da solo, se sia arrivato e se si sia allontanato in auto o a piedi.

Di certo c''è che le due donne hanno dimostrato davvero molto sangue freddo non facendosi intimorire nonostante l'arma e che il rapinatore non si è rilevato particolarmente esperto. La dinamica potrebbe portare ad ipotizzare anche che si tratti di un tossicodipendente, o comunque non di un rapinatore di professione. 

Oltre all'uomo, si cerca anche la pistola con la quale ha minacciato suocera e nuora: potrebbe averla portata con sè oppure averla abbandonata lì vicino. Il possesso di una pistola che di certo insospettisce particolarmente. Alcuni giorni fa, sarebbe stata rubata da una abitazione privata proprio un'arma di questo tipo e al momento non si sa se questo furto possa essere in qualche modo legato alla tentata rapina di ieri. 

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata



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