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Politica venerdì 13 marzo 2015 ore 18:43

"L'Unione non deve essere messa in discussione"

Nocchi e Garfagnini 'bacchettano' i sindaci Giannoni e Cerri. Ma non risparmiano critiche alle liste civiche che "hanno diviso il territorio"



VAL DI CECINA — "L'Unione non deve in alcun modo essere messa in discussione e non sosterremo alcuna decisione che vada in tal senso. Anzi crediamo ci si debba porre il tema di come allargarla al resto dell'Alta Val di Cecina o piuttosto di ipotizzare fusioni tra amministrazioni esistenti". Così in una nota intervengono Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd, e Marco Garfagnini, Capogruppo del Pd Unione Montana Alta Val di Cecina.
I due esponenti del Partito Democratico intervengono in seguito alla decisione di Montecatini Val di Cecina di ritirare la funzione associata dell'Istruzione dall'Unione Montana. Una scelta che ha provocato polemiche con un botta e risposta, anche a mezzo stampa, tra il sindaco Sandro Cerri e il presidente dell'Unione Carlo Giannoni.

LA POLEMICA TRA SINDACI PD. "La polemica tra gli amministratori del Pd (Cerri e Giannoni ndr) a seguito della decisione di Montecatini di ritirare la funzione dell'Istruzione, funzione non semplice da tenere insieme vista l'appartenenza ad ambiti scolastici diversi, ha assunto a nostro avviso - affermano Nocchi e Garfagnini - toni troppo aspri scaduti ormai nella polemica personale, anche con l'utilizzo di toni e parole assolutamente sbagliate". 
"Il Pd ritiene fondamentale l'unità politica del territorio - dichiarano i due esponenti - alle scorse elezioni provinciali, abbiamo scelto, per le sue qualità e capacità, di candidare il sindaco Giannoni e di farlo eleggere con grandi numeri come nostro rappresentante; il Presidente della Provincia Filippeschi ha riconosciuto questo ruolo dandogli un incarico specifico di rappresentanza della Val di Cecina". 
"Comprendiamo le difficoltà dei sindaci dei piccoli Comuni che si vedono da anni tagliare risorse, funzionalità e possibilità di intervenire per risolvere i problemi dei propri cittadini - aggiungono - è però con la collaborazione, anche con la denuncia politica delle difficoltà se necessario, che possiamo sperare di risolvere questi problemi". 
"C'è bisogno, tra gli amministratori del nostro partito, di solidarietà, rispetto reciproco e unità di intenti - dichiarano Garfagnini e Nocchi - e crediamo che, sul fronte della polemica apertasi nell'Unione montana della Val di Cecina, si debba prendere una pausa di riflessione che raffreddi gli animi"

LE LISTE CIVICHE. Il segretario provinciale e il Capogruppo nell'Unione non risparmiano una critica alle liste civiche: "a nostro avviso la responsabilità più grande delle liste civiche che governano ormai da tempo la Val di Cecina, è quello di aver tolto al territorio uno dei suoi storici punti di forza: quello dell'unità istituzionale". "In nome di un localismo inutile e dannoso hanno scelto di abbandonare la Comunità montana, poi cancellata per legge - aggiungono - senza poi dar vita, utilizzando le possibilità che le leggi regionali e nazionali offrono, ad un ente che unisse tutta la Val di Cecina, attraverso la gestione associata di funzioni essenziali per il territorio". "Sono il localismo e la divisione - proseguono - che non fanno pesare l'Alta Val di Cecina nei tavoli che contano e le fanno perdere forza nelle partite più importanti".

"Come Partito democratico - concludono Garfagnini e Nocchi - ci impegneremo per ristabilire un clima positivo e di unità in nome degli interessi dei cittadini dell'Alta Val di Cecina".



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