L’INTERVISTA DELLA DOMENICA Domenica 01 Febbraio 2026 ore 09:30
Auriemma, "Sindaco per amore di questo territorio"

Eletto nel 2023 con una lista civica e Carabiniere nella vita, il primo cittadino ha un'idea in testa: far diventare Montecatini un gioiello
MONTECATINI VALDICECINA — C'è chi, dopo le elezioni di ormai tre anni fa, rimase un po' sorpreso nello scoprire che il nuovo sindaco di Montecatini Valdicecina era diventato Francesco Auriemma. Sottufficiale dei Carabinieri a Volterra e già presidente della Pro Loco, ha scelto di candidarsi dopo che, in tanti, glielo hanno chiesto. Un modo di dire che usano in tanti, ma che evidentemente, almeno nel suo caso, è realtà: oltre il 76%, nel 2023, lo ha scelto per guidare il Comune.
Auriemma, com'è nata l'idea di candidarsi come sindaco di un piccolo comune come Montecatini? Se lo aspettava di vincere?
Con la lista civica di cui faccio parte abbiamo ricevuto un sostegno che, oggi, è difficile avere. Sono arrivato a Montecatini nel 1992, come giovanissimo Carabiniere, in una caserma di un piccolo paese e lontano dalla mia città, Napoli. Sin da subito, però, sono stato accolto come un figlio: tutti mi hanno trasmesso un calore che non posso dimenticare. Mi sono sempre detto che dovevo fare qualcosa per sdebitarmi di questo amore, ma mai mi sarei aspettato di diventare sindaco. Certo, mi sono sempre impegnato nelle associazioni, come presidente della Pro Loco, ma non amo particolarmente la politica e le sue cattiverie. In tanti, però, mi hanno chiesto di provarci, perché sentivano il bisogno di cambiare. Non parlo di partiti, ma di persone. Alla fine, siamo riusciti nell'intento e stiamo provando a cambiare questo territorio: negli anni precedenti, probabilmente, c'è stata un po' di noncuranza, che adesso dobbiamo recuperare. Sono convinto che questo territorio possa diventare un vero gioiello.
Purtroppo una delle primissime sfide affrontate è stata quella dell'alluvione nel Settembre 2024, durante la quale persero la vita un bambino e sua nonna. Che giorni sono stati?
Dopo appena un anno in carica, ci siamo ritrovati a dover affrontare un problema enorme. Non solo il piccolo e la nonna, cui abbiamo intitolato una lapide proprio alla Gabella, la frazione maggiormente interessata dai fatti, ma anche il volontario della Croce Rossa, rimasto vittima di un incidente in FiPiLi, mentre stava accorrendo per darci una mano. Insieme ai consiglieri comunali, ai volontari, ai tecnici degli uffici, agli operai e alle forze dell'ordine siamo rimasti senza dormire per tre giorni. E non è stata l'unica: abbiamo dovuto affrontare sin qui cinque alluvioni. Dico soltanto che, oggi, i nostri uffici sono ancora al lavoro sull'alluvione di Settembre: c'è una burocrazia asfissiante, che con il poco personale che abbiamo è davvero difficile da gestire. Personalmente, credo di aver potuto affrontare al meglio la situazione grazie all'esperienza militare. In 34 anni che sono qua non avevo mai visto una cosa del genere.
Quali sono invece i primi traguardi che si sente di aver raggiunto e che le hanno dato maggior soddisfazione?
Direi gli interventi e le risorse intercettate per far funzionare le nostre scuole. Appena ci siamo insediati ci siamo ritrovati con ben quattro scuole da sistemare: alle scuole medie, per esempio, ci sono bambini e bambine che da anni si trovano nei moduli prefabbricati. Non avevamo soldi e per intervenire servono cifre importanti, ma fortunatamente questa amministrazione è fortissima trovare le risorse. Grazie a un bando regionale abbiamo ricevuto 700mila euro, mentre dal Ministero sono arrivati 330mila euro: oltre un milione che, insieme a un piccolo mutuo, ci permetterà a Pasqua di riaprire la scuola media: per me è una grandissima soddisfazione. Nel frattempo, stiamo andando avanti anche con altri interventi, come alle elementari di Ponteginori, mentre quando il Provveditorato ha deciso di chiudere l'asilo, abbiamo investito 75mila euro per aprirlo privatamente per garantire la frequenza ai nostri dieci bambini. Un paese senza asilo è un paese morto.
Con il suo arrivo il Comune è diventato anche molto social: sta crescendo il turismo? Che cosa fa l'amministrazione per attrarre non solo visitatori, ma anche nuovi residenti?
Rispetto all'anno precedente abbiamo aumentato le presenze di oltre il 10%, con 80mila visitatori. Il turismo in Valdicecina non è andato bene ovunque, ma noi siamo molto soddisfatti: abbiamo in cantiere altri interventi e misure per incentivare ulteriormente le presenze, come lo sviluppo di una app dedicata al nostro territorio. Inoltre, ci sono molte imprese che stanno iniziando a investire in questo settore. Personalmente, poi, ho la passione per il videomaking: sulla mia pagina Facebook pubblico i video che raccontano Montecatini, faccio le riprese da solo e li edito in autonomia, anche con l'uso del drone. Mi chiamano "il sindaco social", ma credo che aiuti molto. Per quanto riguarda i residenti, negli ultimi due anni abbiamo registrato un saldo positivo di 22 e 11 nuovi abitanti: un bel trend. Abbiamo anche messo in campo dei voucher da 5mila euro per chi compra la prima casa e da 2mila euro per chi affitta per almeno due anni. Poi ci sono anche i bonus bebè da 200 euro per le famiglie, libri gratis fino alle scuole medie e anche delle agevolazioni sulla Tari per i primi tre anni per nuovi residenti e nuove imprese. Soltanto negli ultimi tre mesi abbiamo ricevuto l'interesse di 40 famiglie che vogliono trasferirsi da noi: al momento, però, non ci sono case disponibili.
Ci sono altri traguardi che saranno raggiunti a breve? Quali sono i piani per i prossimi due anni?
Intanto abbiamo installato la fibra ottica, che in un territorio così vasto come il nostro non è affatto scontato. Inoltre, abbiamo dato inizio alla raccolta differenziata, perché vogliamo essere un Comune green a tutti gli effetti. Poi, nel prossimo futuro, abbiamo a disposizione 300mila euro dal Consiglio regionale per il campo da tennis a Ponteginori, dove sarà realizzato anche un campo da padel, ma anche 300mila euro per riqualificare il centro storico di Montecatini. Infine, sono previsti interventi anche sul lastricato della Sassa, per la caserma Carabinieri e per la piscina comunale, oltre a 100mila euro dal bando per le aree interne che saranno destinati a un parco giochi donato su un terreno donato al Comune da una famiglia.
E nei prossimi due anni dovrà anche decidere: si ricandiderà o no?
Sto pensando al futuro. Nei mesi scorsi ho anche rifiutato di candidarmi come consigliere regionale: non so se sarei passato, ma sicuramente avrei avuto le mie chance. Non l'ho fatto perché non voglio abbandonare il territorio e voglio dimostrare il mio amore. Credo di riprovarci nel 2028, perché voglio continuare a cambiare questo territorio e perché, lo confesso, sento un grande affetto da parte di tutti i miei concittadini.
Pietro Mattonai
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