Attualità mercoledì 04 novembre 2026 ore 16:00
Cinema d'autore protagonista al Film fest

Torna la rassegna curata dal direttore artistico Frittelli, con quattro appuntamenti tra proiezioni, incontri con registi, e convivialità
MONTESCUDAIO — Torna a Novembre il Montescudaio Film Fest con una nuova rassegna dedicata al cinema d’autore, alle sue origini e al rapporto tra realtà e finzione. Si intitola “Cinema Verità. Lo sguardo obliquo fra Lumière e Méliès” il percorso proposto per l’edizione autunnale 2026, con quattro appuntamenti in programma sabato 7, 14, 21 e 28 Novembre, tra proiezioni, incontri con registi, autori ed esperti e momenti di convivialità accompagnati dai vini del territorio.
La rassegna (prenotazioni obbligatorie per le serate ai numeri 348 4706748 e 340 7196393), curata dal direttore artistico Marco Frittelli, nasce dalla volontà di promuovere il dialogo tra culture e punti di vista differenti, in un momento storico segnato da conflitti, chiusure e difficoltà di confronto. Il cinema diventa così uno strumento per interrogare la realtà, avvicinarsi alle esperienze degli altri e comprendere la complessità del mondo contemporaneo.
A ispirare il titolo è anche il pensiero di Edgar Morin, sociologo, filosofo e grande conoscitore della settima arte, al quale la rassegna rende omaggio. Il programma attraversa oltre un secolo di storia del cinema, dalle esperienze fondative di Auguste e Louis Lumière e Georges Méliès fino ai grandi autori contemporanei, mettendo al centro due figure fondamentali del documentario come Robert J. Flaherty e Dziga Vertov. Accanto a loro, spazio al cinema di Davide Ferrario e dei fratelli belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne. Tutte le proiezioni saranno introdotte da brevi film di Lumière e Méliès, in omaggio alle origini del linguaggio cinematografico.
Si comincia sabato 7 Novembre alle 18 con Mattia Mura, regista, documentarista e direttore di Cecinema, che parlerà del documentario dalle origini del cinema ai giorni nostri. Alle 19.30 è prevista un’apericena a cura dell’Osteria del Borgo, con i vini del territorio. Alle 21 sarà proiettato Nanook of the North (1922) di Robert J. Flaherty, considerato uno dei film fondativi del cinema documentario. La serata avrà un accompagnamento musicale speciale: il compositore e pianista Francesco Menici eseguirà dal vivo una colonna sonora originale, scritta appositamente per l’occasione.
Sabato 14 Novembre sarà protagonista Davide Ferrario, regista, sceneggiatore e scrittore, che alle 18 dialogherà con Giovanni Bogani, critico cinematografico di Quotidiano Nazionale. Dopo l’apericena delle 19.30, curata da KOM – Kitchen On the Move, alle 21 sarà proiettato Dopo mezzanotte (2004), il film di Ferrario ambientato nella Mole Antonelliana di Torino, tra cinema, amore e suggestioni visive. Il terzo appuntamento, sabato 21 Novembre, sarà dedicato a Dziga Vertov e alle avanguardie sovietiche degli anni Venti. Alle 18 Marco Frittelli e Sara Sepulcri, filmmaker e artista visiva, introdurranno il lavoro del regista e la sua influenza sul cinema d’autore. Sara Sepulcri presenterà inoltre un estratto del suo film E se non vedo la neve cadere, un progetto sulla Russia contemporanea costruito attraverso immagini provenienti da Google Maps e da altri sistemi di immagini preesistenti. Alle 19.30 l’apericena sarà curata dal Salumificio Sandri e da Montescudaio Rosa, con i vini del territorio. Alle 21 spazio a L’uomo con la macchina da presa (1929), il celebre film di Vertov che ha rivoluzionato il linguaggio documentaristico attraverso il montaggio e lo sguardo della macchina da presa.
La rassegna si concluderà sabato 28 Novembre con una serata dedicata a Jean-Pierre e Luc Dardenne, tra i più importanti registi e sceneggiatori del cinema europeo contemporaneo. Alle 18 sarà proposta una video intervista ai due fratelli realizzata da Marco Frittelli, seguita da un’introduzione alla loro opera a cura di Olga Brucciani e dello stesso Frittelli. Sarà presentato anche il libro Addosso alle immagini di Luc Dardenne, pubblicato da Il Saggiatore nel 2022. Dopo l’apericena delle 19.30, a cura di Bardovino, alle 21 la proiezione di L’Enfant. Una storia d’amore (2005), vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, chiuderà il percorso cinematografico del festival.
Accanto agli ospiti e agli autori dei film, il Montescudaio Film Fest coinvolge figure provenienti da diversi ambiti della cultura cinematografica confermandosi così un’occasione di approfondimento e condivisione culturale, un laboratorio di visioni che mette in dialogo la storia della settima arte e le sue espressioni contemporanee. Un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, lasciando che il cinema apra strade di conoscenza, confronto e immaginazione.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











