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Politica Giovedì 02 Aprile 2026 ore 13:15
C'è la fibra ma non la connessione, "Un paradosso"

Interrogazione al Governo della senatrice Pd Zambito, dopo la segnalazione del sindaco: "I lavori finiti quattro anni fa ma la rete è ancora spenta"
MONTEVERDI MARITTIMO — "È inaccettabile che nel 2026 esistano ancora cittadini di serie A e cittadini di serie B nell'accesso ai diritti digitali. A Monteverdi Marittimo siamo di fronte a un paradosso burocratico e infrastrutturale: i lavori per la fibra ottica sono terminati e collaudati dal 2022, ma la rete resta spenta. Un'opera pubblica finita, pagata con i soldi dei contribuenti, che rimane un tubo vuoto sotto terra". Sono le parole del sindaco Francesco Govi e della senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che ha annunciato di aver depositato un’interrogazione parlamentare al Governo Meloni, rivolta al Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso e al Ministro per gli Affari europei, politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti.
"Nonostante Monteverdi Marittimo rientri a pieno titolo nel Piano nazionale Banda ultra larga e le infrastrutture siano state dichiarate conformi oltre due anni fa, la rete non è mai stata collegata alla dorsale nazionale. Questo impedisce a famiglie, imprese e uffici pubblici di sottoscrivere abbonamenti per la navigazione veloce. Una situazione - hanno spiegato - che non è solo un disservizio, ma un vero e proprio ostacolo allo sviluppo economico di un territorio interno che lotta contro l'isolamento e lo spopolamento. Senza connettività oggi non c’è impresa, non c’è smart working e non c'è accesso ai servizi sanitari e amministrativi digitali".
Nell'interrogazione, Zambito ha chiesto chiarezza sulle responsabilità dei soggetti attuatori, in particolare Infratel Italia e il concessionario Open Fiber, sollecitando l'intervento ispettivo del Governo. Nello specifico, si cercano le ragioni tecniche o amministrative che impediscono l'attivazione dopo quattro anni dal collaudo e quali iniziative urgenti si intendano adottare per l'immediata accensione della rete e se siano previste forme di ristoro o indennizzo per la comunità locale penalizzata da questo ritardo. Inoltre, viene richiesto come il Governo intenda monitorare gli altri cantieri del piano Bul per evitare che il caso di Monteverdi Marittimo si replichi in altri comuni italiani per quella che rappresenta una ferita alla coesione territoriale.
“Il rispetto dei tempi del Pnrr e dei fondi di coesione non è solo una questione di tabelle di marcia europee, ma di rispetto verso i cittadini: lasciare un'infrastruttura completata e inutilizzata è uno spreco di risorse pubbliche che non possiamo permetterci: il Governo risponda subito e dia data certa per l’attivazione del servizio”, hanno Zambito e Govi.
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