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Attualità martedì 17 novembre 2015 ore 18:20

Nessun aumento di tariffe del teleriscaldamento

Con il passaggio di gestione del servizio da Monteverdi Energia a Ges, saranno possibili addirittura riduzioni dei costi per i cittadini



MONTEVERDI MARITTIMO — Dalla gestione locale alla Ges di Pomarance. Dalla fase pionieristica al funzionamento di routine. Il teleriscaldamento pubblico a Monteverdi Marittimo volta pagina

Un passo importante, deciso dal Consiglio comunale, con una delibera apposita che avvìa il procedimento di trasformazione societario e prepara l’approdo alla Srl pomarancina.

Nei fatti si chiude entro il 31 dicembre la Monteverdi Energia, cioè la municipalizzata del Comune, che ha costruito le centrali e la rete di distribuzione dell’acqua calda nelle case, e si è occupata anche dell’attività di allaccio e di fatturazione dei consumi.

Con il passaggio di gestione da Monteverdi Energia a Ges Pomarance si conclude quindi la fase iniziale del teleriscaldamento, che tra l’altro ha visto alcuni amministratori non solo stimolare e seguire le operazioni di finanziamento e quelle sul campo, ma anche provvedere all’occorrenza al controllo delle emergenze funzionali.

Che l’approdo finale fosse la Ges, società pubblica che gestisce gli impianti di teleriscaldamento nel Comune di Pomarance,  lo si era evidenziato anche attraverso la presenza di tecnici di quella società nella fase di installazione e di avvio degli impianti; e da ultimo dall’affidamento sempre alla Ges degli interventi di controllo e manutenzione della rete.

I vantaggi di questa operazione? “Avremo una gestione completa – risponde il sindaco Carlo Giannoni – di tutta l’attività legata all’impianto, compresa la manutenzione, con la garanzia della professionalità e della competenza specifica acquisita dalla Ges. E’ significativo che convergano sulla società di Pomarance anche le nuove realizzazioni di Radicondoli e Montieri”. E probabilmente anche di Chiusdino.

Intanto si è messa al lavoro una commissione consiliare ad hoc, il cui compito è di definire con i periti il valore dell’impianto e quindi l’entità del conferimento alla Ges: da queste e altre stime uscirà la 'quota' di Monteverdi nel nuovo consiglio di amministrazione e il suo 'peso' decisionale.

Mentre non cambia nulla fino al 31 dicembre prossimo e i consumi fino a quella data verranno fatturati dalla Monteverdi Energia, la Ges dovrebbe entrare in servizio dal primo gennaio 2016. Da quel giorno all’amministrazione monteverdina resterà il compito di decidere i nuovi investimenti e le tariffe. Queste ultime, assicura il sindaco Giannoni “non cambieranno e forse si potrà andare verso una riduzione". "Di sicuro - aggiunge - si potranno ottenere dei risparmi nella gestione ordinaria e con una parte del canone che vi verrà versato si potranno effettuare miglioramenti nel nostro territorio”.

Il Teleriscaldamento di Monteverdi preleva vapore da un pozzo di Enel, che si trova sopra la frazione di Canneto. Con un sistema ideato e realizzato a Monteverdi, viene utilizzato all’80 per cento circa il 'vapore di scarto', che riduce i costi. A poche decine di metri dal pozzo, una centrale provvede all’invio dell’acqua calda a valle separata da altre due centrali, una a Canneto e una a Monteverdi.
La rete di distribuzione è lunga circa 25 chilometri e per il momento non sono previsti ampliamenti, mentre proseguono gli allacci alla singole case (sono oltre 200) .
Il costo dell’opera è stato intorno ai 7 milioni di euro coperti da finanziamenti regionali tramite il Cosvig, dal fondo di solidarietà dei Comuni geotermici, da un mutuo, da risorse proprie del Comune di Monteverdi. E anche da un’anticipazione da Enel di 2,4 milioni sui profitti di un impianto eolico che poi non è stato realizzato; l’anticipo si è così trasformato in un prestito da rimborsare in numerose scadenze annuali.

G. P. 



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