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Attualità giovedì 07 aprile 2016 ore 16:00

"Non basta confessarsi per essere assolti"

Lo stabilimento Locatelli di Saline

Uniti per Volterra torna sulla questione salina e accusa il Pd di minimizzare le sue responsabilità. E a Rossi dicono: "Aspettiamo ancora il tavolo"



VOLTERRA — "Il Pd, nonostante in consiglio comunale lo abbia ufficialmente riconosciuto, continua a detenere responsabilità storiche che pesano come macigni sulla questione Salina-Solvay". Parole dure quelle della Lista civica Uniti per Volterra, che torna sull'argomento Salina rincarando la dose: "Non basta confessarsi per essere assolti".

La Lista, in un comunicato al vetriolo, si scagli anche contro ogni tentativo di minimizzare: "Cosa c'entrano le 150mila tonnellate come limite massimo nel giudizio politico dell nefasto accordo Monopoli-Solvay?" si chiedono i rappresentanti. Per poi proseguire: "Si dice che il Pd ha evidenziato la necessità di rivalutare le scelte conseguenti all'accordo. Bene, è quello che sempre ha chiesto l'Amministrazione Buselli alla Regione".

La Lista non risparmia gli affondi neppure al presidente della Regione Enrico Rossi: "Pochi giorni prima delle ultime elezioni, quando ormai tutti gli altri gruppi politici appoggiavano la richiesta sulle royalties, ha scritto al sindaco, promettendo un "tavolo" col Ministro Guidi, che si sarebbe dovuta occupare di questo e del rilancio della Valdicecina in un piano complessivo?"

"Oggi per lo scandalo del petrolio il presidente della Puglia Emiliano - scrivono ancora dalla Lista - dice che l'emendamento Guidi è servito a "evitare che le aziende pagassero le compensazioni ambientali". Era andato a cercare proprio la persona giusta, per risolvere il problema delle royalties. Il sindaco sta ancora aspettando il "tavolo" e crediamo che adesso debba aspettare che venga nominato un nuovo ministro".

Uniti per Volterra scende quindi nel merito delle problematiche in Salina citate dal Pd locale: "Su incidenza dei costi dell'energia il sindaco e l'assessore Baruffa hanno chiesto che si potesse avere lo sconto assimilabile a quello delle aree geotermiche. La Regione ha condiviso questa proposta. L'Amministrazione propose anche la cogenerazione ben cinque anni fa, quando la vicina Altair si apprestava a realizzarla. La salina non volle farla assieme ad Altair. Il percorso per il riconoscimento dell'energivorità invece è stato condiviso e promosso da tutti i partners presenti in Regione, come ha sempre detto il sindaco. E' chiaro che poi è l'azienda a dover fare certi passi".

La lista sostiene inoltre che il Pd volterrano "Parla confusamente di mancanza di progettualità" e definisce queste dichiarazioni "Aria fritta" perchè "I sindaci si trovano sempre assieme per le politiche del lavoro ed è nata una commissione ad hoc".

"Forse non sanno di chi è la responsabilità del controllo in azienda - concludono ironicamente, adombrando un conflitto d'interessi. - Strano, perché addirittura come consulente (cosa inopportuna come minimo) c'era proprio fino a ieri un pezzo grosso del Pd salinese. Tranquilli poi, il Museo del Sale (che è secondario rispetto alla situazione generale della Salina, chiaramente) lo farà l'Amministrazione, solo se riuscirà a evitare che i danni che avete creato siano irreparabili".



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