Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 15:15 METEO:VOLTERRA14°  QuiNews.net
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
venerdì 16 aprile 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Milano, le notti violente all'Arco della Pace

Attualità sabato 26 novembre 2016 ore 10:30

L'istruzione volterrana ai tempi del clero

Seminario di Sant'Andrea

In passato il centro della città era lo scenario perfetto per un romanzo “di cappa e spada”, con strutture didattiche rigorose e di livello



VOLTERRA — Il Colle è sempre stato un luogo di studi, un’eccellenza per la formazione. Oggi, oltre ai licei e istituti tecnici, sono presenti alcuni corsi della Scuola Normale Superiore e del Collegio Sant’Anna.

Anche in passato, erano presenti strutture didattiche rigorose e di livello, tra questi il seminario vescovile, il conservatorio di San Lino in San Pietro, quello di San Giuseppe e il seminario di San Michele diretto dagli scolopi. Quest’ultimo fu il punto di riferimento della nobiltà e della buona borghesia, non solo toscana. Infatti, tra le personalità illustri che l’hanno frequentato come allievi o come docenti, anche Giovanni Mastai Ferretti, che sarebbe diventato papa col nome Pio IX, e padre Eugenio Barsanti, l’inventore del motore a scoppio.

La presenza dei convittori, delle collegiali e dei seminaristi era avvertita dai cittadini non solo come realtà acquisita, ma anche visiva. Sui Ponti, in via Guidi, nelle borgate, i “volterrani” ad interim si notavano per le divise, per le file ordinate, per la loro estraneità rispetto ai ritmi e ai luoghi di aggregazione della vita quotidiana degli abitanti.

I futuri preti, con le vesti talari preconciliari, erano una presenza quasi festosa nelle strade innevate della città o nelle competizioni calcistiche. Suddivisi in squadre, giocavano nel piccolo campetto adiacente al seminario di Sant’Andrea, cercando, in modo goffo, di ridurre l’ingombro delle tonache che ne limitavano i movimenti.

Presenza importante erano anche le iscritte al conservatorio femminile San Pietro che, con indosso dei baschetti color azzurro, richiamavano l’attenzione dei ragazzi del posto i quali, arrampicandosi sui muraglioni del Poggetto, cercavano di spiarle mentre si intrattenevano nel giardino del convento.

Immagini queste che rievocano le sequenze cinematografiche dei film di Federico Fellini o i disegni graffianti del grafico Siné o le immagine delle profferte di intesa dell’Egidio manzoniano con la Monaca di Monza.

Ancora oggi sono frequenti i raduni di coloro che hanno studiato a Volterra e che si ritrovano, dopo molti anni, per festeggiare e ricordare insieme una parte della loro giovinezza.

Un periodo, quello dell’età dei collegi, ormai tramontato ma che è rimasto fortemente inciso nella storia della città. 

Viola Luti
© Riproduzione riservata

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Incendio in una azienda casearia di Volterra. Le squadre dei Vigili del Fuoco sono state impegnate tutto il giorno nelle operazioni di spegnimento
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

Cronaca