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Politica domenica 09 marzo 2014 ore 08:05

Tutte le risorse dei Comuni devono rimanere a disposizione del territorio

Il sindaco Martignoni, uno dei firmatari, commenta la lettera inviata da ottanta primi cittadini toscani a Renzi



POMARANCE — "Come Comune abbiamo sottoscritto la lettera indirizzata al premier perché rappresenta un tentativo di dare una possibilità alle amministrazioni comunali di spendere in modo diverso e di avere maggiore autotomia". Così Loris Martignoni, sindaco di Pomarance, commenta l'adesione alla lettera inviata da ottanta sindaci toscani al presidente del Consiglio Matteo Renzi.
"Abbiamo aderito - spiega Martignoni - per aiutare Volterra, perché riteniamo giusto condividere il suo appello, ma il tema ci riguarda da vicino: anche noi abbiamo sul territorio interventi da programmare per la tutela del patrimonio, il dissesto idrogeologico, la difesa del suolo e gli edifici scolastici ". "Non si tratta certo - prosegue il sindaco - di interventi grandi come quelli necessari a Volterra, ma anche per il Comune di Pomarance sarà necessario investire sul patrimonio".
La lettera al premier è per molti Comuni una occasione per ribadire la contrarietà al patto di stabilità e per tentare di abolirlo, liberandosi da vincoli di spesa che spesso bloccano le amministrazioni. "Io come sindaco - afferma Martignoni - non ho mai creduto nel patto di stabilità perché i comuni devono poter spendere tutto. E' chiaro che non devono andare in rosso, ma è importante che siano liberi di investite tutte le risorse che hanno a disposizione per il territorio". Secondo il sindaco di Pomarance "non è possibile che le amministrazioni abbiano delle risorse accantonate che non possono spendere, per lasciarle nelle mani della Cassa Deposti e Prestiti, quindi a disposizione dello Stato".
Chiara la posizione di Martignoni, il quale ribadisce che "tutte le risorse devono rimanere a disposizione del territorio e i Comuni non si possono permettere di lasciare che li spenda lo Stato per i suoi investimenti". Una richiesta che è stata espressa recentemente anche in un'altra lettera al premier, stavolta inviata dal presidente dell'Anci Piero Fassino. L'Associazione nazionale dei comuni italiani, infatti, ha chiesto al presidente del consiglio "la revisione delle regole del patto di stabilità interno, con un allentamento dei vincoli, anche in alcuni settori selezionati fin dai prossimi mesi".
"Renzi ha detto che ci stava lavorando - conclude - Martignoni - attendiamo gli sviluppi futuri".



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