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Attualità venerdì 15 maggio 2015 ore 14:57

Una associazione nazionale del turismo geotermico

L'idea di Cosvig: unire da nord a sud tutti i territori dal cuore caldo per promuovere le bellezze naturali e l'enogastronomia d'eccellenza



FIRENZE — Oltre alla Val di cecine e alle colline metallifere, sono tante le aree di origine vulcanica, nel nostro Paese e molte vantano il sigillo UNESCO e sono riconosciute come Patrimonio dell’Umanità. Il progetto di aggregare e mettere in rete i territori dalla struttura morfologica complessa di origine vulcanica nacque in occasione del Salone del Gusto di Torino, lo scorso ottobre 2014. Oggi, in concomitanza di EXPO 2015, l’Associazione Terre dal Cuore Caldo decolla ufficialmente al Forum di presentazione, organizzato ieri,14 maggio, a Firenze. 

Il progetto è stato promosso dal Co.Svi.G. (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche della Toscana), insieme ad Energeo Magazine, coinvolgendo la Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e l’Associazione Volcanic Wines, che raggruppa tutti i consorzi dei vini ottenuti da suoli vulcanici, le enoteche e i Comuni. L’iniziativa, che ha per claimVulcani, Sapori, Saperi e Stili di Vita”, dopo aver delineato i contorni della costituenda Associazione geo-turistica di Identità che dovrà aderire a Res Tipica ANCI, mira a creare un “percorso di Rete” tra territori dalla struttura morfologica complessa di origine vulcanica, al fine di condividere la preziosa opportunità di presentare e promuovere le proprie realtà e i territori di appartenenza. L’Associazione ha l’obiettivo di utilizzare il turismo come mezzo di sviluppo locale equo e sostenibile e di favorire la conservazione ambientale. Promuovere le tradizioni, la cucina e la spettacolare natura di questi territori. Crateri, ceneri, colate e grotte di lava, fumarole e soffioni di vapore fanno di questi comprensori una destinazione privilegiata. I percorsi geoturistici, segnalati e sicuri, sono accessibili a tutti, a piedi, in fuoristrada o in mountain bike, tra vallate ricoperte di lava e sassi, foreste di castagni, faggi, pini e prati in fiore, lungo i quali si può andare alla scoperta di tutti quei prodotti tipici che poche altre terre possono offrire ai viaggiatori del gusto.

E fra un mese (16-21 giugno 2015) un’altra prestigiosa vetrina sarà dedicata alla nascente “rete” di luoghi privilegiati, che rappresentano formidabili laboratori dove è possibile imparare le Scienze della Terra, nello spazio “Fuori Expo” - Chiostri dell’Umanitaria, messo a disposizione dalla Regione Toscana.

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