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venerdì 19 ottobre 2018

Attualità lunedì 09 aprile 2018 ore 12:50

Volterra vs Pontedera, colpa della storia

​Da anni il coraggioso sindaco Marco Buselli è in guerra per l'accorpamento degli ospedali e altri servizi, compreso il neonato ospedalino chirurgico privato nato a Pontedera.



PONTEDERA — Ammiro da anni la strenua lotta del sindaco Marco Buselli in difesa della sua splendida Volterra che in ottant'anni ha perso più della la metà dei suoi abitanti, e continua a perderne altri anche nel circondario di riferimento, il suo grande ospedale psichiatrico, fra i più grandi d'Italia e forse del mondo, e gran parte del suo artigianato artistico in alabastro, ottenendo come contropartita presidi non altrettanto importanti. 

Marco Buselli è un gran lottatore. Probabilmente per carattere ma anche perché non è legato ai poteri politici dominanti fino a poco tempo fa in Toscana, compresa la sua Volterra in prima fila con due senatori, per cui può muoversi, agire, per così dire, liberamente. Marco Buselli è in guerra da anni con la Regione e di conseguenza con Pontedera e il suo sindaco per la questione degli ospedali accorpati che Buselli vede come il diavolo, mentre l'ultima battaglia in atto in questi giorni vede Buselli 'sparare' contro l'ambulatorio di chirurgia privata, una mini San Rossore, inaugurato a Pontedera nell'ex convento delle suore. Un servizio che Buselli voleva a Volterra nell'abito ospedaliero.

Queste le premesse, ma le battaglie di Marco Buselli sono inevitabilmente più contro la storia, contro la quale è difficile lottare, che non contro la moderna politica amministrativa. Volterra è una capitale italiana,. e non solo, della grande storia non soltanto etrusca ma anche romana, medievale e rinascimentale. Un guaio grosso per Volterra è stata la violenta conquista fiorentina con relativo sacco (violenze e distruzioni) del 1472, ma dopo, in epoche moderne e contemporanee, i problemi sono venuti anche e soprattutto con le nuovo civiltà industriale e commerciali, civiltà di grande movimento, che sempre più hanno preferito stare ce muoversi in pianura che non in salita (e discesa).

Chi scrive, (per ora) in grado di guidare e anche di pedalare fino al colle etrusco, è salito tante volte a Volterra. Per turismo di vicinanza, lavoro e ultimamente per controlli sanitari propri o di familiari. A Volterra si ottengono esami radiologici in tempi assai più ristretti e le sue sale d'aspetto sono piene di gente del 'pontaderese' (in senso molto lato) che protestano contro l'Asl per questo viaggio. E anche queste proteste avevano e hanno una parte di ragione. La stessa ragione di chi, privatamente pur in cooperativa, ha scelto Pontedera per realizzare un ospedalino di piccola chirurgia che consente a chi può spendere un po' di soldi (anche i ticket sanitari sono però diventasti spese non secondarie per chi ha la fortuna di avere un reddito ameno discreto) per evitare lunghe attese e relative ansie. Mesi o anni.

Ultima considerazione: a Volterra arrivano molti più turisti che non a Pontedera, tanto che Volterra ha dovuto attrezzarsi per i parcheggi anche dei pullman, fenomeno che Pontedera conosce poco ma che vorrebbe conoscere. A Volterra sono stati girati e continuano a essere girasti film e serial tv che Pontedera vorrebbe.

Mario Mannucci
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