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Attualità venerdì 10 ottobre 2014 ore 07:05

Venga Rossi a dire che il centro Inail non chiude

Maggioranza e opposizione di tutta l'Alta Val di Cecina in difesa della sanità del territorio, ma l'assessore non arriva



VOLTERRA — Nonostante l'assenza dell'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni, impossibilitato a partecipare per "improrogabili impegni istituzionali", si è svolto ugualmente ieri pomeriggio, 9 ottobre, a Volterra il consiglio comunale aperto e monotematico sulla sanità nell'Alta Val di Cecina, alla presenza, oltre che dell'amministrazione e delle opposizioni volterrane, dei sindaci di Pomarance e Castelnuovo. 
"L'assenza dell'assessore - hanno detto Martignoni e Buselli - non ci rassicura affatto sulla possibilità che il centro di riabilitazione Inail non chiuda e adesso vogliamo che sia lo stesso presidente Rossi, anche insieme a Marroni, a venire a darci rassicurazioni sui presidi sanitari nel nostro territorio".
Tutti concordi, i sindaci della Val di Cecina, compreso Cerri di Montecatini che non ha potuto partecipare alla seduta, sul fatto che il centro Inail sia un'eccellenza che va salvaguardata e che il presidio ospedaliero di riferimento per tutto il territorio sia quello di Volterra.
Anche da Sonia Antoni della Cgil e dalle opposizioni, Paterni per Volterra Futura, Garfagnini per Sinistra Democratica Pomarance e Bettini per il Pd di Volterra, la volontà a lavorare insieme per la sanità del territorio e a chiedere alla Regione di salvaguardare il centro Inail.
Da Paterni e dal Pd volterrano era arrivata la richiesta di rimandare il consiglio vista l'assenza dell'assessore regionale, comunicata il giorno precedente, ma il sindaco Buselli ha deciso di non annullare la seduta, prevista da tempo.

Fabrizio Pasqualetti a nome dei lavoratori del centro di riabilitazione Inail ha letto una lettera in cui ha ringraziato le istituzioni e le forze politiche per l'interre dimostrato. Dopo aver ricordato il lavoro eccellente che viene svolto nella struttura e la crescita negli ultimi 15 anni con servizi uniti all'attività di ricerca, Pasqualetti ha ribadito che "il centro non è in crisi" ed i lavoratori si oppongono "con fermezza a qualsiasi ipotesi di depotenziamento o addirittura di chiusura della struttura".
Al momento non c'è nessun documento, nonostante le rassicurazioni di Inail e della Regione, che scongiuri la chiusura del centro. Ce n'è soltanto uno dove si annuncia la nascita di una nuova struttura a Careggi a Firenze, con il trasferimento del personale e della struttura volterrana.

"Parliamo non solo di Inail, ma di tutto il presidio ospedaliero - ha detto Martignoni - e stasera manca l'interlocutore". "Su questi temi la Val di Cecina è unita - ha aggiunto il sindaco di Pomarance - dalla Regione vogliamo conoscere quali sono le strategie, quali sono le condizioni per il futuro e lavorare insieme per il sistema generale: è inutile che noi sviluppiamo strutture come l'Auxilium Vitae e altri servizi con i soldi dei Comuni all'interno della Società della Salute se pi intorno a noi vengono prese decisioni in senso contrario e ci sono continui tagli". "Serve una politica unitaria - ha aggiunto e concordato Ferrini - per mantenere questi servizi ai quali non possiamo rinunciare". 
"Tra i nostri progetti - ha spiegato Martignoni - c'è quello di portare a Volterra un pool di medici che possa occuparsi della questione degli ex esposti all'amianto: abbiamo fatto tanto in questo senso e oggi i nostri lavoratori sono seguiti dalle strutture ospedaliere di Siena e Pisa; se riuscissimo a portare alla nostra medicina del lavoro un un'equipe medica specializzata, anche con le risorse della geotermia, sarebbe una ulteriore eccellenza nel presidio ospedaliero volterrano". "La sopravvivenza dei nostri servizi - ha illustrato il sindaco di Pomarance - è possibile solo se riusciamo a portare dei servizi particolari e di eccellenza e dobbiamo essere noi a proporre efficienza e ad essere attrattivi".

Presenti alla seduta una sessantina di cittadini, oltre alle istituzioni del territorio come il presidente Ricotti di Auxilium, quello del Santa Chiara Bacci, il direttore della CRV e il Comitato in difesa dell'ospedale. "Avremmo avuto piacere - ha sottolineato Buselli - che partecipasse anche il direttore della Asl Damone".

Alessandra Siotto
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