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Attualità venerdì 25 novembre 2016 ore 13:42

Volterra abbraccia il suo artista

Il Comune consegnerà la benemerenza civica a Mauro Staccioli. La proposta, maturata tra la gente, è stata immediatamente accolta dal sindaco Buselli



VOLTERRA — L’Amministrazione Comunale di Volterra conferirà a Mauro Staccioli la Benemerenza Civica per la sua attività di artista durante una cerimonia che si svolgerà nella Sala del Maggior Consiglio in Palazzo dei Priori a Volterra sabato 10 dicembre 2016 alle 11.

Una proposta maturata tra la gente, immediatamente accolta e fatta propria dal sindaco Marco Buselli, dal vicesindaco Riccardo Fedeli e dalla Giunta, con la volontà di riconoscere a Mauro Staccioli il prezioso lavoro da lui svolto.

Nell’occasione saranno presenti, oltre al primo cittadino Marco Buselli, il responsabile organizzativo di “Luoghi d’Esperienza 2009" Sergio Borghesi, Simona Santini per Archivio Mauro Staccioli e Fabio Cavallucci, direttore del Museo Pecci di Prato.

Mauro Staccioli è nato a Volterra nel 1937 e dopo aver frequentato l’istituto statale d’arte della città, si è trasferito a Cagliari per il primo incarico d’insegnante di materie artistiche. Successivamente si è spostato a Lodi e a Milano dove ha diretto il liceo artistico di Brera e di Lovere .

Parallelamente all’insegnamento, Mauro Staccioli ha sempre svolto l’attività di scultore diventando uno degli artisti tra i più importanti della sua generazione, mantenendo comunque uno stretto rapporto con la sua Volterra, i cui elementi sono sempre stati fortemente presenti, tanto da divenire costante riferimento per il suo lavoro.

Mauro Staccioli è stato molto legato al padre Donatello, muratore, dal quale ha appreso i primi elementi del saper fare, facendo diventare quel mestiere arte, capacità d’ espressione e pensiero, che gli ha permesso di costruire i suoi Giganti di cemento e di acciaio Corten, collocati in permanente dialogo con l’ambiente che li accoglie.

Nel 1972 ha effettuato il primo grande intervento scultoreo in una città, e Volterra è diventata il suo spazio ideale.  Nell’occasione tante sono state le sculture pensate e progettate, collocate in Piazza dei Priori, a Porta all’Arco, alle fonti di Docciola, ecc. e sarà proprio da questa mostra che partirà l’input di Volterra ‘73, un evento importantissimo la cui risonanza è stata molto significativa in Italia e all’estero. Le sue “idee costruite” trovano infatti collocazione in Germania (Stadtische Galerie, Regensburg, Fridericianum Museum, Kassel), in Gran Bretagna (Hayward Gallery, Londra), in Israele (Tel Hai College) e in Francia (ELAC, Lione).

Una delle opere di Staccioli, l'anello di San Martino, è diventata nell'immaginario collettivo, una vera e propria icona di Volterra, ma la sua produzione artistica si trova in tutto il mondo, dalla Corea del Sud, al Marocco, dal Belgio alla California, dalla Sicilia alla Lombardia.

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