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Attualità lunedì 21 dicembre 2015 ore 10:35

Festa per il liutaio di via Porta All'Arco

Ma dall'associazione Arteinbottega non mancano le polemiche: "via le auto da Porta All'Arco e mancata valorizzazione degli alabastrai della Torre"



VOLTERRA — "La grande Famiglia degli Artigiani, dell'Artigianato Artistico e Tradizionale di Volterra, si allarga e trova una nuova tipologia di lavorazione: il liutaio". Così il presidente dell'associazione Arteinbottega di Volterra, Renato Casini, presenta la nuova attività.

La liuteria di Fulvio Cappelli aperta in Via di Porta all'Arco è stata inaugurata ieri, domenica 20 Dicembre. Un gruppo di affermati musicisti , Aldo Martolini, Giulio Stracciati, Stefano Borrkia Toncelli, Cosimo Gentili, Jacopo Villanelli, Lorenzo Calastri, con le loro note, alla presenza di un numeroso pubblico, degli assessori comunali e del sindaco Marco Buselli, hanno tenuto a battesimo l'apertura della Bottega del Liutaio.

"Il Liutaio è come l'Ingegnere meccanico della Ferrari, la messa a punto della macchina che il pilota deve portare al successo ottenendo sempre migliori risultati - spiega Casini - Il Liutaio deve consegnare al Maestro di Musica il miglior strumento per farlo vibrare e ottenere il meglio dalle note musicali che ne scaturiscono. E' una grande opera che si ottiene con un lavoro in piena sintonia fra due Maestri che uniscono le loro competenze".

"In Italia c'è una lunga tradizione legata a questa attività - aggiunge il presidente di Arteinbottega - Volterra può contare, insieme alla Tradizionale lavorazione dell'Alabastro, anche quella dell'Oreficeria, Ferro Battuto, Vetro, Ceramica, Stampe d'Arte, Tessitura, Decorazione Pittorica, Legatoria, Riproduzioni in Bronzo, Restauro delle Carte Antiche".

"Il Liutaio Fulvio Cappelli sarà la punta di diamante del nostro Artigianato Artistico e Tradizionale - prosegue - la via Porta all'Arco sarà un grande riferimento, come tutto il nostro centro storico dove operano gli artigiani, donne e uomini, che con la loro operosità contribuiscono a rendere Volterra unica nel suo genere, per la tipicità dei prodotti e per la variegata creatività, con oggetti che esprimono il meglio di un lavoro manuale altamente qualificato con la peculiarità di una cultura legata al proprio lavoro".

"Via Porta All'Arco ospita la bottega del Liutaio e, insieme ad altre importanti botteghe artigianali, da tempo attive, contribuisce ad una maggiore offerta turistica - spiega Casini - Commercianti e Artigiani, presenti nella strada più antica di Volterra, lasciata in eredità dalla Civiltà Etrusca, rivendicano il ruolo di strada, del centro storico, di grande rispetto e rilievo per ciò che rappresenta". 

E il presidente dell'associazione rileva poi i problemi: "Il parcheggio selvaggio e senza rispetto, si ripete ormai nel tempo, sembra entrato nella cultura, irriverente, dell'automobilista". "La Porta All'Arco è il monumento che il mondo ci invidia per la sua importanza storica - prosegue -  Forse è arrivato il momento che, chi di dovere prenda i giusti provvedimenti, per far vivere una strada di così grande rilievo storico e culturale, senza la presenza delle auto in sosta selvaggia".

"Spero che Volterra faccia tesoro di questa grande risorsa offerta dai nostri Artigiani - prosegue Casini - e che non dimentichi, come già avvenuto per la pubblicazione divulgata recentemente, come strenna natalizia, dove si ricordano tutti gli Artigiani viventi che operano nel settore dell'Alabastro, escluso coloro, anche se presenti nella pubblicazione con altre opere, che hanno realizzato La Torre Pendente in Alabastro di Volterra, considerata dagli storici e critici d'Arte la più Grande Opera d'Arte in Alabastro al Mondo". 

Il riferimento di Casini è alla strenna della Cassa di Risparmio di Volterra e dedicata all'alabastro, presentata nei giorni scorsi: "Volterra non può permettersi queste leggerezze, bisogna avere rispetto di chi lavora con determinate capacità e competenze". "La Torre in Alabastro sta girando il mondo portando il nome di Volterra con le sue tradizioni e sulla lavorazione dell'Alabastro, prossimamente sarà in Giappone, Dubai e forse in Malesia - scrive il presidente dell'associazione -  Scusate se è poco".

"Mi auguro che la crescita delle nostre botteghe non vada nel dimenticatoio con questa superficialità - conclude il presidente di Arteinbottega - Facciamo tesoro e, portiamo rispetto a questa importante risorsa che non è solo economica ma anche con un forte richiamo artistico e culturale".



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