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Politica lunedì 05 maggio 2014 ore 12:05

Volterra Futura torna ancora sulle manifestazioni per il Rosso Fiorentino

Per la coalizione di Paterni l'apertura della mostra a due giorni dalle elezioni, dopo 5 anni di niente assoluto nel settore cultura da parte dell’amministrazione Buselli, è pura propaganda



VOLTERRA — "Dopo 5 anni di niente assoluto nel settore cultura da parte dell’amministrazione Buselli, arriva il 22 maggio una mostra per omaggiare il Rosso Fiorentino, come ufficialmente annunciato sulla stampa, dalla quale si apprende che l’evento è promosso dal Comune di Volterra, con la collaborazione della Diocesi, la regia di Alberto Bartalini, il curatore Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del gruppo Arhemisia". Così la coalizione di cento sinistra di Paolo Paterni candidato sindaco, torna sulle vicende inerenti le celebrazioni del pittore.
"Non intendiamo - scrive Volterra Futura - entrare nel merito della mostra, del suo valore culturale e della sua capacità di attirare visitatori a Volterra, speriamo che una società come Arthemisia, al top nel settore, riesca in qualche modo a rimediare alla gestione meno che dilettantesca dell’Amministrazione Comunale e che la mostra sia comunque un successo per la città". Tuttavia secondo il centro sinistra "l'apertura due giorni prima delle elezioni amministrative 2014 dà proprio l’idea di pura propaganda elettorale e questo è estremamente scorretto". "Non comprendiamo - aggiungono - i troppi silenzi da parte dell’Amministrazione: la cittadinanza non sa niente dell’evento e rivendichiamo il diritto all’informazione, alla chiarezza, alla trasparenza.
Volterra Futura si pone delle domande: "quale è l’impegno economico dell’Amministrazione?" E ancora: quali benefici in termini economici e culturali, data la gestione da parte di una società privata dell'intero polo museale di Volterra per il biennio 2014-2015?"
"Qual è il ruolo del Comune? Cosa vuol dire che per 19 mesi la pinacoteca, il Museo Guarnacci, Palazzo dei Priori,il  teatro romano, Battistero ed ecomuseo dell’alabastro saranno visitabili con un unico biglietto, la Volterra Card? Per chi non vuole visitare la mostra ma ad esempio il solo museo Etrusco potrà farlo? O sarà costretto a pagare 14 Euro? Come mai le associazioni e i privati che lavorano nei settori della cultura e del turismo non sono stati coinvolti, né informati?"
"Sulla base delle Delibere ad oggi pubblicate - spiega Volterra Futura -  il Comune non ha ancora approvato il progetto della mostra ed è forse per questo che non è in grado di fornire notizie ai cittadini".
"Pensiamo che la città abbia diritto a sapere come il suo patrimonio sarà gestito per oltre un anno - conclude il centro sinistra - non comprendiamo le tante ombre che ancora avvolgono l’evento e riteniamo scorretto da parte del Sindaco Buselli non avere dato informazioni alla città, sebbene da oltre un mese chiediamo di essere informati".
Fonte: Volterra Futura - Ufficio stampa

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