Attualità Giovedì 28 Maggio 2026 ore 16:30
Il ritratto del poeta cinquecentesco torna a casa

Dopo oltre un secolo di assenza, l'opera è di nuovo in città grazie alla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e il privato
VOLTERRA — Per celebrare il ritorno in città del Ritratto allegorico di Aulo Persio Flacco la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra annuncia con orgoglio l’apertura di una mostra monografica, in programma venerdì 29 Maggio, alle 17,30, al Centro Espositivo Santa Maria Maddalena, in piazza San Giovanni, dedicata all'opera, risalente alla fine del XVI secolo.
Il Ritratto incarna il profondo legame tra l’aristocrazia erudita volterrana dell'età della Controriforma e un immaginario civico che eleva il poeta satirico a simbolo identitario della città. L’epica domestica dei Falconcini, tra i fondatori dell’Accademia dei Sepolti, si intreccia in questo dipinto con la storia di Volterra attraverso la figura di Persio, immaginato nelle vesti del Sommo Poeta, producendo un finissimo espediente narrativo, che lo presenta come mitico antenato della famiglia e, al tempo stesso il più illustre dei volterrani. Un analogo tema, dipinto su tavola, fu commissionato al pittore Cosimo Daddi dagli accademici volterrani per la cattedra utilizzata nelle loro adunanze in Palazzo dei Priori, e si trova oggi presso la Pinacoteca Civica di Volterra.
Il dipinto, che per secoli ha fatto parte del patrimonio artistico volterrano a Casa Falconcini, torna ad essere ammirato dal pubblico locale dopo un’assenza di oltre un secolo. Documentato fino alla fine del XVIII secolo a Volterra, il dipinto è successivamente confluitonella collezione Bernardini di Vicopelago, prima di riemergere per essere venduto all’incanto sul mercato antiquario nel 2025. "Il suo ritorno a casa - hanno detto dalla Fondazione - rappresenta una vittoria per la valorizzazione del territorio e per la memoria storica della comunità".
L’opera, rintracciata e acquisita recentemente da una collezione privata, rappresenta un tassello fondamentale per la storia culturale della città, celebrando la figura di uno dei suoi figli più eminenti, distinguendosi per la sua natura fortemente allegorica. Persio Flacco viene infatti raffigurato seguendo i canoni iconografici danteschi, con il lucco, la cuffia e la corona dilauro, una scelta stilistica voluta per sancire il legame indissolubile tra il poeta e Volterra, elevandolo a simbolo civico al pari di quanto Dante rappresenti per Firenze.
L’esposizione, curata negli spazi della Fondazione, offre un’occasione unica per riscoprire l’opera. Alla presentazione dell’iniziativa, interverranno Roberto Pepi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Magdi Nassar, collezionista e prestatore del dipinto. A seguire si terrà un’introduzione critica al dipinto, a cura di Umberto Bavoni, consolo dell’Accademia dei Sepolti. La tela resterà esposta a Volterra fino al 27 Settembre.
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