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Attualità venerdì 09 giugno 2017 ore 17:06

Il sindaco scende e consegna le chiavi

La consegna delle chiavi

Alle 19 di stasera Marco Buselli scenderà dalla torre per una riunione operativa. ​La manifestazione è fissata per domani alle 10. Saccardi rassicura



VOLTERRA — "La consegna simbolica delle chiavi del Comune all’associazione Volterra Infanzia vuole essere il segnale di vicinanza che l’Amministrazione comunale vuole dare a tutti coloro, associazioni, enti, amministrazioni hanno voluto portare avanti questa battaglia di giustizia contro il depotenziamento dell’ospedale".

Lo ha detto il sindaco di Volterra Marco Buselli che, questo pomeriggio, nella Torre civica dove si è trasferito, ha ricevuto i rappresentanti dell’associazione che è tra i promotori della manifestazione in programma per domani, sabato 10 giugno (inizio alle 10) consegnando loro le chiavi del Comune e una sede temporanea all’interno del Palazzo dei Priori in attesa della conclusione della vicenda.

"La mia protesta e quella del territorio proseguono e, anzi, invito il presidente della terza commissione del Consiglio regionale per la Tutela della salute Stefano Scaramelli a venirmi a trovare, io sarò sempre disponibile a riceverlo per mostrargli come l’ospedale sia un servizio per un’area intera e non solo per i volterrani" dichiara ancora Buselli.

Sono ormai tre giorni e due notti, per la precisione, che il primo cittadino staziona al piano più alto della torre per opporsi a un eventuale ridimensionamento del presidio sanitario locale. Torcia elettrica, un ombrellino fissato a una sedia pieghevole, una ciabatta per ricaricare il cellulare, un uomo di fiducia per restare in contatto con i lavoro: tutto in uno spazio di sei lati, ampio circa 3 metri per due.

La protesta solitaria del sindaco va a braccetto con il dissenso dei molti che domani scenderanno in piazza. L'obiettivo è scongiurare in maniera definitiva la chiusura dell'ortopedia e della chirurgia locale, oltre a preservare la possibilità di operare d'urgenza.

"Sono venuti in tanti a trovarmi - spiega Buselli. - Oggi ho ricevuto una telefonata dal vescovo e dal presidente della Cassa di Risparmio di Volterra. Ho avuto il sostegno di molte associazioni del territorio e questo mi rende felice". Tutto è pronto per la manifestazione. O quasi: "Manca qualche dettaglio operativo, come la scaletta degli interventi" spiega Buselli.

Intanto, alla lista dei partecipanti si aggiunge Sinistra italiana. "Salute e lavoro sono due volti della stessa medaglia - dichiarano dalla federazione provinciale. - Condanniamo la deresponsabilizzazione che, su questi temi, stanno attuando il Governo e la Regione Toscana".

"Sarò qui fino alle 19 - riprende Buselli - poi scenderò per una riunione operativa con le associazioni e la Cgil in vista della manifestazione". 

Nella giornata di oggi hanno aderito anche la Cna, l’Accademia città della musica di Volterra, la Misericordia di Lajatico e il vescovo di Volterra Alberto Silvani.

L'assessore ai lavori pubblici Paolo Moschi commenta: "Sarò in piazza con la Lista Civica a manifestare per l'ospedale di Volterra. Non chiamiamolo però piccolo ospedale, ma ospedale territoriale, in quanto riferimento a una vasta e importante area. Molti amici di liste civiche vicine saliranno a Volterra e di questo li ringrazio".

"Dobbiamo riconoscere - prosegue Moschi - che dall'assessore Saccardi abbiamo ricevuto delle rassicurazioni importanti che costituiscono indubbiamente una novità. La Regione ritengo che abbia un debito antico con Volterra: speriamo che sia l'inizio di un maggiore interesse per un territorio che è nel cuore della Toscana".

Anche Buselli commenta le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale Saccardi: "Credo che la mobilitazione abbia già funzionato - dichiara. - Lo sostengo sulla base di tre dati: a gennaio ci era stato detto che il progetto per ridimensionare l'ospedale era concreto; successivamente si è parlato di 'discussione aperta'; ora sembra proprio che ortopedia e chirurgia non debbano chiudere".

Ma le rassicurazioni verbali, a Buselli, non bastano: "Di queste ne abbiamo avute troppe - ribatte il sindaco - ora vogliamo qualcosa di scritto. E la partita sul turno notturno del cardiologo resta aperta".

Filippo Bernardeschi
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