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Politica giovedì 04 marzo 2021 ore 14:05

Cardiologia, nuove prese di posizione

Ancora prese di posizione dopo la riorganizzazione della cardiologia ospedaliera. Intanto la Usl e il sindaco difendono le scelte fatte



VOLTERRA — Nuove prese di posizione dopo la riorganizzazione del reparto Utic e quello che è stato definito "Un depotenziamento della cardiologia".

E' stata la stessa Usl Toscana nord ovest a spiegare il progetto e il sindaco Santi ha voluto fare chiarezza.

Tutto questo in un quadro dove l'ospedale avrà un investimento dai sei milioni di euro per la sua riqualificazione.

Marzio Innocenti, consigliere comunale in quota Lega, oggi torna a parlare di "Promesse e smentite, precisazioni, rassicurazioni, verità svelate a metà, rimandi e altre promesse", ma, aggiunge, "Siamo arrivati al dunque: i reparti di medicina, di chirurgia, di ortopedia, di cardiologia, di pediatria, di ginecologia, quando presenti, sono ridotti alla sopravvivenza, con “temporanee” contrazioni di posti letto, di orari di presenza, di numero di operatori medici e infermieristici. Ultimamente si dice che verranno fatti grossi investimenti nelle strutture di Pronto Soccorso, fornendole di Anestesista h24, di possibilità di intervento farmacologico fibrinolitico per gli stroke, di sub-intensiva e stanza di risveglio post-intervento chirurgico. L’investimento è comunque ancora da deliberare e se tutto va bene occorreranno vari anni per la definitiva realizzazione. Nel frattempo già si trasporta altrove la cardiologia, si lascia un servizio ambulatoriale e una consulenza video con Pontedera per coprire le notti."

"La situazione è grave. Anzi, gravissima, come mai lo è stata fino ad oggi, per l'Ospedale di Volterra. Quindi dobbiamo essere tutti uniti e lottare, senza esitazioni, per riavere subito cardiologia. Ma a noi, più di ogni altra cosa, interessa che gli errori non vengano ripetuti. Se non li riconosciamo e non li capiamo, saremmo sistematicamente condannati a ripeterli", dice Sos Volterra.

"Mentre viene diffusa la notizia della trasformazione della subintensiva cardiologica in una subintensiva a gestione anestesiologica, l'ASL stessa chiarisce di fatto a mezzo stampa che la subintensiva cardiologica "Utic", viene nel concreto declassata a letti di Medicina. I quattro posti di subintensiva cardiologica sono riassorbiti nel calderone della Medicina, con un livello di intensità di cura più alto. Ma non come subintensiva. Da un lato quindi, si perdono quattro posti esistenti, mentre dall'altro restano due - quattro posti di recovery room futuribili, che non sono, come era l'Utic, un reparto, ma un'ala del blocco operatorio, destinata al risveglio. Niente a che fare con un reparto di terapia intensiva o anche di subintensiva."

E il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci componente della Commissione Sanità, era stamani davanti all’ospedale di Volterra, insieme ai rappresentanti delle associazioni “Difendiamo l’Ospedale” e “S.O.S. Volterra”, per dire no al taglio della cardiologia.
È assurdo tagliare proprio la cardiologia quando oltre il 50% degli accessi di emergenza sono dovuti a problemi cardiaci: si tratta di una scelta scellerata che mette a repentaglio la vita dei pazienti, vista soprattutto la necessità di intervenire in tempi molto ristretti in caso di emergenza cardiologica -dichiara Petrucci, accompagnato anche da Antonella Scocca, componente del Dipartimento nazionale Sanità di Fdi- Il Covid ha messo in evidenza, in modo drammatico, l’inadeguatezza del modello Rossi-Saccardi, fatto di pochi hub ospedalieri provinciali, andati in crisi sotto il massiccio afflusso di pazienti dalle aree periferiche. Per questo l’unica scelta possibile è rafforzare le strutture sanitarie sul territorio”.

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