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Attualità venerdì 16 luglio 2021 ore 15:17

Questione sanità, consiglio comunale aperto per 50

L'amministrazione comunale ha annunciato un nuovo incontro pubblico per parlare dell'ospedale e dei servizi socio-sanitari. Invitato Bezzini



VOLTERRA — È stato convocato per le 18 di martedì 20 Luglio un consiglio comunale aperto sulla sanità. "Per discutere e affrontare in maniera più compiuta possibile questa tematica così importante per tutto il nostro territorio - hanno fatto sapere dal Comune -, abbiamo invitato l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, i vertici della Asl Toscana Nord Ovest e della Società della salute Valdera Alta Valdicecina, i consiglieri regionali eletti nella nostra Provincia e le associazioni operanti nell’ambito della sanità". 

Invitati a partecipare anche tutti i sindaci del territorio dell’Alta Valdicecina oltre a rappresentanti di enti e istituzioni locali. La seduta si svolgerà nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori.

Vista la normativa vigente per la prevenzione della diffusione del Covid-19, l’accesso alla sala sarà tuttavia disponibile unicamente ai posti riservati, limitati ad un massimo di 50 persone. "Per poter rendere partecipe comunque tutta la cittadinanza, la seduta sarà trasmessa in diretta streaming sui canali di Radio Robinson" hanno precisato dal Comune.

Il comitato Pro Ospedale ha espresso soddisfazione per questa convocazione. "Siamo molto soddisfatti che venga svolto il Consiglio Comunale aperto martedì prossimo - hanno commentato -. L’avevamo chiesto in piazza durante la manifestazione che facemmo sabato 12 Giugno scorso con la carovana di auto. Finalmente avremo la possibilità di confrontarci con le istituzioni tutte". 

"Questo è il percorso che abbiamo scelto fin dall’inizio - hanno aggiunto -, quello del dialogo e della concertazione. Ringraziamo le opposizioni Per Volterra e uniti Per Volterra che durante l’ultimo Consiglio Comunale hanno avanzato formalmente richiesta di un Consiglio Comunale aperto, e ringraziamo anche l’Amministrazione comunale che, durante l’incontro avuto, ci ha garantito che avrebbe ascoltato le richieste. Crediamo che il contesto Istituzionale sia giusto per chiarire posizioni e soprattutto fare richieste chiare e dirette, partendo sempre dal rafforzamento dell’Ospedale fino ad arrivare a richieste molto più importanti. Crediamo che sia fondamentale partire e che nessuna azione possa inficiare altre richieste. Non ci piace la melassa come l’arroganza e la prepotenza, vogliamo essere concreti e propositivi perché siamo sicuri che questa strada, questa nuova strada, possa ottenere molti più risultati".

Questo, invece, il commento di Sos Volterra. "La partecipazione dell'Assessore alla Sanità, a seguito dell'invito al Consiglio Comunale aperto, dopo mesi e mesi di non risposte, di annunci roboanti e di situazioni che nella realtà precipitano, è più che dovuta. Purtroppo non è lui ad aver messo la faccia in prima persona, con promesse poi non mantenute, ma il Presidente Giani. Lo ascolteremo comunque più che volentieri, augurandoci che voglia onorare anche l'invito per l'evento del 22 Luglio al Teatro Persio Flacco, recapitato circa da un mese e cui sono già giunte adesioni importanti. Non tanto per SOS o Volterra Infanzia, che hanno promosso l'iniziativa, ma per la comunità locale, che avrà in Teatro un'opportunità partecipativa più ampia e strutturata di quanto gli spazi ed il distanziamento sociale possano permettere nella Sala del Maggior Consiglio". 

"Chiudiamo con una considerazione - hanno aggiunto da Sos Volterra -. Se non si è coscienti di ciò che siamo stati in grado di perdere con la soppressione della subintensiva cardiologica e della copertura cardiologica h24, barattata per la guardia attiva al posto della reperibilità anestesiologica, il futuro non è roseo. Ci auguriamo che tutte le forze che dicono di tenere all'Ospedale, capiscano questo. Stesso discorso per la terapia intensiva, che ci spetta di diritto e non è una eventuale gentile e futuribile concessione. Con queste logiche dell'Ospedale purtroppo, sarebbe rimasto ben poco. L'era Covid ci ha dato opportunità inaspettate, che non abbiamo saputo cogliere. Anzi, unici in Toscana, abbiamo perso una subintensiva che gelosamente custodivamo. L'unica che avevamo. Prima di parlare di cosa potremmo ottenere, c'è da restituire subito il maltolto".

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