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Elezioni 2020 mercoledì 09 settembre 2020 ore 12:00

"Renzi basta promesse false sulla geotermia"

Ilaria Boggi, candidata della Lega al Consiglio regionale
Ilaria Boggi, candidata della Lega al Consiglio regionale

A dirlo è Ilaria Boggi, candidata della Lega al consiglio regionale, che ha replicato al leader di Italia Viva, venuto in Valdicecina pochi giorni fa



POMARANCE — Ilaria Boggi, candidata al Consiglio regionale per la Lega nella circoscrizione provinciale di Pisa è intervenuta per criticare il leader di Italia Viva Matteo Renzi che nei giorni scorsi ha fatto visita a Larderello, nel cuore della geotermia italiana.

"Forse avrebbe fatto bene ad occuparsi prima di questa risorsa nazionale e toscana, cioè quando aveva un ruolo rilevante nella politica italiana e nel suo ex partito - ha detto Boggi -  Renzi giunge a Larderello dopo anni ed anni di ritardi, reticenze, inciuci e indugi che hanno paralizzato questa importante industria del territorio, bloccando i progetti già finanziati di nuove centrali e comportando la riduzione delle risorse per le aziende dell’indotto".

Boggi ha aggiunto: "Renzi ha attaccato il M5S per la sua ostinazione con la quale ha preteso l’eliminazione degli incentivi alla geotermia nel Decreto FER1, ma dimentica di dire che quelle istanze iperambientaliste, caldeggiate dai 5S, sono state rincorse e corteggiate per anni dal Partito Democratico e dalla sinistra che governa la Toscana da cinquanta anni. Quella stessa sinistra che continua ad essere sostenuta dalla lista di Italia Viva. I cittadini della Val di Cecina ricorderanno la catena delle tante moratorie con le quali la Regione Toscana ha paralizzato il settore".

"I cittadini della Val di Cecina - ha ripreso Boggi - ricorderanno i contenuti di una recente legge regionale che continua a rappresentare un compromesso al ribasso, facendo dipendere il ripristino degli incentivi a condizioni tecniche difficilmente proponibili e sostanzialmente irrealizzabili. Molti si chiederanno che fine abbia fatto il cosiddetto decreto FER2. Sicuramente è rimandato a dopo le elezioni regionali, per il semplice fatto che il FER2, alle condizioni imposte dalla Regione Toscana, non potrà mai rappresentare una vera e concreta soluzione del problema. Renzi, con la sua collocazione nel centro sinistra e il suo sostegno a Giani, rappresenta la continuità in questa Regione. Non è parte della soluzione, ma è parte dei problemi che il suo schieramento ha prodotto anche in Val di Cecina. Cambiare oggi in Toscana, e domani per il Governo del paese, resta l’unica strada percorribile per azzerare gli sbagli del passato e guardare con attenzione nuova e con slancio progettuale a questa zona della Provincia di Pisa, da sempre marginalizzata dalle politiche della Regione sempre guidata dalla stessa parte".



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