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Attualità venerdì 18 dicembre 2020 ore 10:30

Alla Rsa arriva la "stanza degli abbracci"

Serve per far incontrare parenti e ospiti, nonostante la pandemia da Covid-19. Un telo di plastica trasparente protegge le persone



VOLTERRA — Nella Rsa Santa Chiara mercoledì è terminato un nuovo giro completo di test antigenici rapidi a ospiti e personale. Sono risultati tutti negativi. Ausl Toscana Nord ovest ha disposto che i test siano fatti con cadenza settimanale e non più quindicinale.

In questa fase di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 i responsabili della Rsa hanno detto di essere "consapevoli" di quanto "i rapporti con i propri cari siano fondamentali per gli anziani presenti nella residenza".

Per questo hanno lavorato per far riprendere gli incontri tra ospiti e familiari. Il piano prevede quella che nella Rsa è stata chiamata “stanza degli abbracci” o degli incontri. Si tratta di un luogo in cui anziani e familiari possono incontrarsi attraverso una “barriera” di un telo di plastica trasparente o di un pannello di plexiglas che evita il contatto diretto ma lascia passare i gesti, le carezze e fa vedere da vicino il volto di chi si ha davanti. 

Si tratta di un progetto già sperimentato in altre Rsa, che permette agli anziani di vedere i propri cari, ma in sicurezza.

Dalla Rsa hanno detto che il progetto si sta sviluppando con la collaborazione della Società della Salute "e ci auguriamo di poterlo mettere in atto quanto prima, compatibilmente con le normative regionali". 

Per il raggiungimento di questo obiettivo, cioè far ripartire gli incontri in presenza tra familiari e anziani ospitati nelle Rsa, la Regione Toscana ha stanziato 900mila euro. Le risorse destinate a ciascuna struttura, poco meno di tremila euro, dovrebbero servire a dotarle o, come nel caso di Santa Chiara, a sviluppare la dotazione delle attrezzature anche tecnologiche necessarie per consentire la vicinanza non solo fisica del familiare, evitando però il contatto.

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