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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità venerdì 02 agosto 2019 ore 16:32

Sala teatrale in carcere, la situazione si sblocca

Sopralluogo da parte di tutti i soggetti interessati per arrivare alla realizzazione di un grande auditorium nella casa circondariale volterrana



VOLTERRA — "Un passo avanti decisivo verso la realizzazione del teatro stabile nel carcere di Volterra. Al termine del sopralluogo è stato convenuto che lo spazio più idoneo è l'attuale area passeggi, a ridosso della torre del Mastio. Adesso, insieme a tutti i soggetti coinvolti, ci metteremo a lavoro per arrivare nel più breve tempo possibile al raggiungimento dell'obiettivo". Così la vicepresidente regionale Monica Barni al termine del sopralluogo che si è tenuto stamattina all'interno del carcere di Volterra.

Il sopralluogo era stato fissato lo scorso 18 luglio, al termine dell'ultimo tavolo convocato dalla Soprintendenza presso i propri uffici, per valutare la possibilità di arrivare al termine del percorso. Al sopralluogo hanno preso parte, oltre alla vicepresidente Barni, il garante regionale dei detenuti Franco Corleone, l'assessore alla cultura del Comune di Volterra Dario Danti, gli ingegneri della Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Pisa e Livorno, il provveditore alle opere pubbliche di Toscana Marche Umbria Marco Guardabassi, il viceprovveditore del PRAP Rosalba Casella, architetti del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, i vigili del fuoco, rappresentanti della fondazione Michelucci e, per la compagnia della Fortezza, Armando Punzo e Cinzia De Felice.

"L'incontro di oggi – ha aggiunto Barni – ha finalmente sbloccato la situazione. Tutti i soggetti che hanno partecipato hanno dimostrato volontà di arrivare alla realizzazione del progetto. Al termine del sopralluogo si è convenuto che lo spazio più idoneo è l'attuale area passeggi a ridosso della torre del Mastio. La riunione che si è tenuta al termine del sopralluogo presso l'ufficio della direttrice del carcere di Volterra, la Dottoressa Maria Grazia Giampiccolo, si è svolta in un clima collaborativo: tutti i soggetti hanno dimostrato di voler lavorare in modo condiviso per arrivare nel più breve tempo possibile al risultato finale. Il teatro consoliderà le attività teatrali, la cui metodologia, apprezzata a livello internazionale, ha modificato la vita all'interno del carcere, no n solo per i detenuti, ma anche per tutti gli operatori".

Il primo passo del percorso sarà la richiesta alla Sovrintendenza di Pisa, da parte del provveditorato alle opere pubbliche Toscana Umbria Marche, dell'esecuzione di saggi archeologici preventivi nello spazio indicato.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliere regionale Alessandra Nardini (Pd), che si era interessata alla vicenda del progetto del teatro presentando una mozione in consiglio.  "Si tratta di un passo avanti importante - ha detto Nardini - verso un obiettivo sollecitato con forza e da tempo, per il quale io stessa ho presentato recentemente una mozione in Consiglio Regionale.  La storia del teatro nel carcere volterrano ha reso un modello a livello nazionale una delle strutture che erano considerate più dure in Italia. Dopo questo sopralluogo dobbiamo lavorare tutti per arrivare alla realizzazione del teatro nei tempi più brevi".



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