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Attualità giovedì 13 febbraio 2020 ore 09:00

Taglio degli alberi lungo il Cecina, ancora dubbi

Il Comitato per la difesa dell'Alta Val di Cecina non discute sulla legittimità dell'intervento ma nutre perplessità su come viene svolto



VOLTERRA — Il taglio degli alberi lungo il fiume Cecina continua a far discutere. Assodato che l'intervento era stato programmato e autorizzato, si discute ora su come viene svolto. A sollevare dubbi in proposito è Giorgio Burchianti, per il Comitato per la difesa dell'Alta Val di Cecina.

"Come ormai tutti sapranno - scrive Burchianti - è iniziato a Ponteginori, poco a monte del ponte un lavoro di taglio selettivo della vegetazione arborea che interessa le sponde del fiume Cecina per un tratto di 12 Km. da Ponteginori alla Melatina. Il lavoro come descritto negli elaborati allegati al progetto è condivisibile anche perché negli stessi si tiene conto degli aspetti floristici e faunistici che i corridoi fluviali rappresentano dal punto di vista della conservazione ambientale e della biodiversità.

Infatti sulla relazione generale al capitolo “10 INTERVENTI PREVISTI” si legge testualmente “In linea di massima si sono riscontrate n° 3 diverse tipologie vegetazionali:

  • 1. Bosco ripariale a prevalenza di Pioppo e Salice,
  • 2. Canneti e vegetazione arbustiva ad alta densità
  • 3. Vegetazione arbustiva a medio-bassa densità.

A carico della tipologia vegetazionale n. 1 si prescrive che vengano eseguiti dei diradamenti selettivi agendo sul 25-40% del numero di piante, si precisa che gli interventi selvicolturali (in particolare il taglio) debbano essere svolti da operai specializzati dotati di motosega, si prescrive che durante la fase del taglio venga assolutamente vietato l’utilizzo di macchine abbattitrici in quanto come è noto queste ultime provocano danni importanti alle ceppaie delle piante abbattute. Riguardo al concentramento ed all’esbosco del materiale di risulta si prescrive la possibilità di utilizzare escavatori non superiori a 100 ql. dotati di pinza forestale, trattori gommati fino a 150 cavalli, dotati di rimorchio e/o pinza per il carico, ammettendo anche l’uso di forwarder solo destinati all’attività di esbosco del materiale tagliato con tecniche manuali ed allestito in cumuli di medie dimensioni, non superiori a 10 metri steri.

Gli interventi così come sono descritti nella relazione generale sono condivisibili, cosa diversa, a nostro modesto avviso, è l’esecuzione degli interventi medesimi che presenta delle criticità abbastanza evidenti che di seguito si riportano:

  • i lavori che sono iniziati a monte del ponte posto alla confluenza del torr. Trossa con il F. Cecina in loc. Ponteginori ed hanno interessato una porzione di terreno compresa tra la sponda sx del fiume Cecina e la sponda dx del Torrente Trossa per un profondità di circa 100 m. potrebbero avere influenza sul Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC) denominata “Fiume Cecina da Berignone a Ponteginori” che in cartografia si ferma poco a monte;
  • le percentuali di taglio sembrano superiori a quelle citate (25-40%) nella relazione generale;
  • i cumuli di materiale eccedono i 10 metri steri;
  • i mezzi utilizzati per l’esbosco percorrono tratti in alveo attivo;
  • sembra sia presente un mezzo dotato di pinza e disco rotante.

Auspichiamo che le autorità preposte al controllo provvedano a far si che i lavori siano conformi al progetto approvato per perseguire gli scopi condivisibili degli interventi proposti".



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