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mercoledì 21 agosto 2019

Attualità mercoledì 26 luglio 2017 ore 14:28

Tre giorni con Le Mura di Gerico

Eventi gratuiti per la rassegna che ritiene "che la qualità della vita risieda nell'ascolto e nell'attenzione verso i segmenti sociali del disagio"



VOLTERRA — Il progetto culturale Le Mura di Gerico ha come motore organizzativo il Conservatorio di San Lino in San Pietro, il più antico centro di formazione di Volterra, e come focus la storia dell’ex Ospedale Psichiatrico San Girolamo. Fra il 27 e il 29 luglio alcuni degli spazi pubblici e privati più belli di Volterra saranno aperti a tutti gli interessati, con eventi totalmente gratuiti.

"Il progetto - hanno spiegato i responsabili - è rivolto a chi ritiene che la qualità della vita risieda nell’ascolto e nell’attenzione empatica verso le aree e i segmenti sociali del disagio. Per questi motivi il comitato organizzativo, composto da Anita Maria Barbafiera, Umberto Bavoni, Enrico Biondi, Piero Fiumi, Antonella Militello e Francesco Tata Nardini, propone una rassegna di eventi per riflettere su varie modalità di approccio allo studio della psiche".

Da Luigi Pirandello, il più acuto indagatore della mente nel Novecento letterario, ad Alda Merini, che definì il manicomio ‘le mura di Gerico’ e attraverso una pazzia illuminata da lampi di poesia approdò a una forma di mistica cristiana; dallo scrittore-psichiatra Mario Tobino all’artista Oreste Fernando Nannetti, al quale sarà dedicata una performance ispirata al volume Corrispondenza negata nella sala della Biblioteca Lombroso in cui, per merito della Onlus Inclusione Graffio e Parola, è collocato un pezzo del suo muro dei graffiti: i più illustri testimoni della follia ritrovano la parola per raccontare le loro storie.

Fra i protagonisti di Le Mura di Gerico attori come Milena Vukotic, Giulio Forges Davanzati, Nicholas Gallo, Gabriele De Simone, Matteo Fasanella e Antonello Azzarone; i registi Alfredo Civita e Fabrizio Maria Cortese, gli psichiatri Alberto Siracusano, Giuseppe Ruggeri e Giorgio Mariani, Direttore Scientifico della rassegna, ideata e diretta da Gennaro Colangelo.

Collaborano con il Conservatorio di San Lino in San Pietro all’organizzazione, l’Accademia dei Sepolti, il Teatro Persio Flacco, l’Associazione Mondo Nuovo, il Comune di Volterra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, il Consorzio Universitario Humanitas di Roma, il Rotary Club di Volterra e il Museo della Tortura.



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