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Cultura sabato 06 maggio 2017 ore 09:00

Viva il latino

Una tavola rotonda con Nicola Gardini per celebrare gli 80 anni dalla fondazione del Liceo Classico Carducci di Volterra



VOLTERRA — Intraprendere oppure no gli studi classici è il grande dilemma della formazione contemporanea.

Etichettato come “lingua morta”, il latino è, costantemente, oggetto di discussioni sulla sua utilità e funzione. Nell’immaginario collettivo è, infatti, radicata l’idea che la modernità e il progresso siano autonomi e svincolati dalle epoche antiche. Pensiero che, in modo semplicistico e superficiale, non coglie il rapporto di continuità che lega presente e passato.

Caducità della vita, passione amorosa, relazioni familiari, corruzione dei costumi, intrighi politici, lotte per il potere, ricerca della spiritualità, rispetto per la natura e integrazione tra popoli evidenziano l’attualità e l’universalità delle tematiche affrontate nei testi classici.

Legame diacronico che, svincolato dai limiti territoriali, è alla base del saggio di Nicola Gardini Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile, studio che è stato al centro della tavola rotonda che si è tenuta, sabato 22 aprile, nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori.

L’iniziativa, organizzata dal Liceo Classico Carducci di Volterra, in occasione delle celebrazioni del suo ottantesimo anniversario, ha coinvolto attivamente i partecipanti. Dagli interventi e dalle domande rivolte al docente di Letteratura italiana e comparata a Oxford è emerso come la complessità degli scritti classici affini lo spirito e permetta di cogliere le diverse sfaccettature e gli aspetti più profondi dell’esistenza.

Il viaggio attraverso gli autori, vissuto nelle pagine di Gardini, è, infatti, un percorso che non conosce confini geografici o barriere temporali, che dall’impero romano alla Comunità Europea, dall’editto di Caracalla alla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalle descrizioni lucreziane ai movimenti legati all’ambientalismo, affronta, in modo trasversale e con uno scambio dialogico, i tratti identitari ed “ecumenici” della nostra civiltà.

All’iniziativa, moderata dall’ex allievo del Liceo Giulio Pucci , sono intervenuti il sindaco di Volterra Marco Buselli; il professor Gabriele Marini, Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Carducci di Volterra; la professoressa del Liceo Classico Lucia Ghilli; l’ex allievo d’eccellenza della scuola e attualmente iscritto al primo anno di Lettere Antiche dell’ateneo pisano, Gabriele di Paolantonio.

L’evento, che ha visto un’ampia partecipazione anche della cittadinanza, si è concluso con il concerto del Duo Luciano Tristaino - Gisbert Watty, Istituto Superiore di Studi Musicali "R. Franci” di Siena e con l’aperitivo curato da VolaTerra.

Viola Luti
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