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Attualità sabato 17 ottobre 2015 ore 19:15

135mila stranieri nei primi 8 mesi dell'anno

A questi sommano 50mila turisti italiani arrivati da gennaio ad agosto nella città etrusca, soprattutto nel periodo estivo



VOLTERRA — Un totale di 186mila visitatori. Certo non si tratta non delle presenze turistiche negli alberghi, ma dei visitatori dell'Ufficio Turistico di Volterra, gestito dal Consorzio Turistico per conto del Comune, e quindi questi numeri comprendono anche coloro che non hanno pernottato in città.

Ma c'è comunque un incremento che si evince dai dati rilevati all'Ufficio Turistico, con un aumento delle presenze nei primi 8 mesi del 2015 rispetto al'anno precedente.

"Nel 2015 i flussi turistici mostrano un miglioramento della performance sia per quanto riguarda gli italiani che gli stranieri - spiegano dal Consorzio - con, al mese di agosto, un incremento del 1,73 per gli italiani e del 3,31 per gli stranieri dati che sono abbastanza in linea con i dati di crescita a livello regionale".

Dunque sono luglio ed agosto i mesi del boom turistico a Volterra, ma sono alte le presenze anche a maggio. Sono circa 135mila gli stranieri, mentre gli italiani 50mila.

Tra i visitatori stranieri, quelli che hanno fatto registrare l'aumento di presenze rispetto al 2014, le migliori performance sono quelle di Polonia, Scandinavia (soprattutto Danimarca e Svezia), Francia, Olanda, Belgio, Stati Uniti, con una crescita intorno al 4 per cento anche della Germania che si conferma il principale mercato per la città.

Sempre per quanto riguarda la provenienza dall'Ufficio turistico osservano che "due delle nazionalità che sembravano rappresentare una delle grandi prospettive di sviluppo del turismo italiano Russia e Brasile, risentono pesantemente della congiuntura economica negativa evidenziando una perdita rispettivamente del 12 e del 6 per cento". "Questo collegamento tra congiuntura economica e flussi turistici è ancora più evidente nel caso della Grecia - aggiungono -  che pur rappresentando un flusso assolutamente modesto e quindi più soggetto a variazioni percentuali, evidenzia una riduzione di oltre il 60 per cento".

"Ancora ininfluenti, da un punto di vista quantitativo, i mercati extra europei ad esclusione di quello Nord Americano, Canadese e Australiano - spiegano dal Consorzio -  Anche se numericamente modesti mostrano segni di crescita il mercato, Cinese (+28 per cento), Coreano (+25) e Indiano (+20); in valore assoluto si tratta però di circa 600 persone e quindi i forti incrementi percentuali non devono indurre a facili ottimismi perché assolutamente ininfluenti sui flussi turistici complessivi".

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