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giovedì 16 agosto 2018

Cultura sabato 21 novembre 2015 ore 09:00

Chi era Giorgio Caproni?

Una serata molto partecipata dedicata alle opere del poeta livornese legato a Volterra, dove nel 1982 aveva ricevuto il Premio Etruria



VOLTERRA — Il secondo appuntamento del “Club dei Perdenti” si è svolto mercoledì 18 novembre a Volterra, al caffè in via sarti 40 davanti al teatro Persio Flacco.

E' stato dedicato a Giorgio Caproni, poeta livornese che, a Volterra, nel 1982 aveva ricevuto il Premio Etruria. Questo riconoscimento ha creato le premesse per un legame affettivo, tra Caproni e la città etrusca, che è continuato nel tempo.

Durante la serata, si sono alternate, alle letture tratte dalle raccolte poetiche e recitate dal pubblico, le riflessioni del critico letterario Daniele Luti e del poeta Roberto Veracini. La loro attenzione si è soffermata, in particolare, sulla silloge Il passaggio di Enea perché raccoglie i temi della sofferenza, della violenza e della guerra così vicini alla realtà attuale e alla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo. Gli interventi hanno evidenziato la modernità della produzione lirica caproniana e l’importanza che assume nella poesia del nostro tempo.

L’ampia partecipazione del pubblico all’incontro ha sottolineato l’interesse e l’apertura nei confronti di un artista poco conosciuto, ma estremamente stimato dalla critica e, in modo particolare, da PierPaolo Pasolini.

Giorgio Caproni (Livorno 1912 – Roma 1990) poeta, saggista, narrattore, critico letterario e traduttore. Tra le sue opere più importanti sono: Il passaggio di Enea, Il seme del piangere, Il muro della terra, e Il labirinto.

Viola Luti
© Riproduzione riservata



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