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Attualità mercoledì 10 giugno 2015 ore 16:32

Continui la lotta fino al ritiro dei licenziamenti

Massimo Braccini

Arriva dal segretario della Fiom Braccini l'invito ai 193 della Smith: "completamente fuori luogo i messaggi aziendali sul mettere i lavoratori in libertà"



VOLTERRA — "L'azienda farebbe bene forse ad accelerare ulteriormente i tempi di presentazione del piano industriale e dare un segnale chiaro che lo stabilimento ha un futuro e salvaguarda i livelli occupazionali, invece di porre elementi che hanno un vago intento provocatorio". E' questo, in una nota. il commento di Massimo Braccini, Segretario generale della Fiom Cgil Toscana, in merito agli ultimi sviluppi della vertenza della Smith Bits di Saline di Volterra. 

L'azienda, infatti, ha preannunciato ieri la volontà di mettere i lavoratori in libertà se resterà il blocco delle merci in uscita, anche se non si conosce ancora la data prevista per far scattare il provvedimento. Mentre si attende la presentazione del piano industriale, prevista per il 19 giugno a Pisa, saranno i lavoratori che si riuniranno domani, 11 giugno, alle 14 in assemblea, a decidere se allentare la protesta oppure no.

L'esponente regionale della Federazione Impiegati Operai Metallurgici non ha dubbi: "troviamo completamente fuori luogo i messaggi aziendali circa il poter mettere i lavoratori in libertà; una forzatura del genere rischierebbe di incentivare ulteriormente la conflittualità, con tutte le conseguenze del caso". "Certe volte è davvero incomprensibile come un'impresa possa anche solo pensare che di fronte alla chiusura ci poteva essere il rispetto dei tempi di consegna degli scalpelli - aggiunge - La democrazia è conflitto, certamente un conflitto ordinato e coordinato come stiamo portando avanti e che non è nostra intenzione mollare, fino a che non vi sarà un'alternativa alla chiusura dello stabilimento e il ritiro della procedura di licenziamento collettivo".

Per Braccini, dunque, i lavoratori non devono cedere a questa richiesta dell'azienda che ha la necessità di far uscire gli scalpelli commissionati dalla fabbrica. Mentre dall'altra parte ci sono i lavoratori per i quali il termine della messa in mobilità, e quindi del licenziamento, ad oggi è fissato al 25 luglio.

"I lavoratori della azienda Smith di Saline di Volterra stanno lottando da oltre un mese con onore per difendere il loro posto di lavoro - scrive il segretario toscano della Fiom - stretti tra le braccia di un'intera comunità, quella della Val di Cecina, che sta manifestando una solidarietà fattiva davvero esemplare".

"I bambini delle scuole che hanno sfilato nelle manifestazioni sindacali mentre cantavano  il futuro siamo noi” e i messaggi che continuano ad arrivare anche attraverso i loro disegni - aggiunge Braccini - non solo è emotivamente toccante, ma ci mette di fronte ad un impegno ulteriore che diventa sia educativo per le nuove generazioni e, nello stesso tempo, una lezione per tutti noi". "Come si difende il lavoro e il pane - conclude - mantenere intatti quei valori essenziali di solidarietà, progresso sociale e culturale che il mondo del lavoro ha sempre portato con sè, in un ritrovato rapporto generazionale e comunitario, è segno di un'emancipazione importante".



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