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Attualità mercoledì 26 agosto 2015 ore 04:20

Dopo la furia dell'acqua si contano i danni

Ancora chiusa la Sp 27 a San Dalmazio in direzione Siena per le frane dovute alla violenta pioggia. Allagati scantinati, strade e magazzini



POMARANCE — La pioggia è iniziata a cadere nella serata di lunedì 24, rendendo presto le strade del tutto inagibili, ed è andata avanti, incessante e violenta fino alla mattinata di ieri, 25 agosto, provocando numerosi danni e disagi in tutta la Valdicecina e soprattutto in alcune frazioni del Comune di Pomarance.
Oggi sarà fatta la ricognizione dei danni, ma si stima che per il solo Comune di Pomarance, la cifra si aggiri intorno ai 500mila euro. Senza contare tutti gli interventi ed i danni ai privati al momento non quantificabili, con danneggiamenti a campi, abitazioni, allevamenti e viabilità pubbliche e private.
Intanto, il governatore Rossi ha decretato lo stato di emergenza regionale.

SAN DALMAZIO. La strada provinciale 27 è ancora chiusa al transito nella piccola frazione, forse la più colpita da questa ondata di maltempo. Non solo scantinati e abitazioni allagati da acqua e fango, mancanza dell'illuminazione pubblica, campi distrutti e piante divelte: la strada è stata invasa dai detriti di alcune frane provocate dalla furia dell'acqua.
Sono ancora in corso le operazioni di rimozione dei numerosi smottamenti, cui seguirà la messa in sicurezza e la verifica della stabilità dei ponti e dei versanti prima di riaprire la strada. Nel frattempo è stata aperta una corsia per i mezzi di emergenza, ma da San Dalmazio, per procedere in direzione Montecastelli e Siena è necessario usare una strada alternativa.
Fin dalla sera del 24 agosto sono intervenuti nella frazione i vigili del fuoco del distaccamento di Saline di Volterra e nella giornata di ieri anche altri mezzi. In paese si sono concluse le operazioni di rimozione di terra e fango dalle cantine di un ristorante grazie anche all'aiuto degli uomini e dei mezzi dell'Unione Montana e dei volontari della Protezione Civile ed è in corso il ripristino dell'illuminazione pubblica.
La strada da Puretta a Lanciaia, nelle campagne di San Dalmazio, è stata ripulita e riaperta, ripristinando anche la passerella sul Possera, ma resta in condizioni dissestate. Inagibile per il momento anche la Rocca Sillana, dove è saltato l'impianto elettrico e le strade di accesso sono in pessime condizioni.
La piena del fiume Possera, ha distrutto circa 400 metri del vapordotto che alimenta il teleriscaldamento paese di San Dalmazio, che dovrà essere ripristinato con la massima urgenza in vista della stagione invernale. L'altezza dell'acqua, 6-7 metri circa, ha sfiorato il ponte e una volta giunta nei piani del Cecina ha allagato i campi e la strada di Lebbino.

LARDERELLO. Anche nel villaggio boracifero violente precipitazioni fin dalla sera di lunedì con scantinati allagati e strade che si sono trasformate in fiumi. Detriti di grandi dimensioni portati dall'acqua hanno invaso il centro del paese ed il sistema fognario è saltato.
I problemi sulle strade, con numerosi detriti sia in direzione Castelnuovo Val di Cecina che Montecerboli, sono stati risolti. 
Si registrano allagamenti ed infiltrazioni in molti garage e cantine, all'asilo comunale, al teatro e nei magazzini dello stabilimento della Chimica. Una frana anche all'ingresso delle Officine dell'Enel, con la terra che ha ceduto nei pressi della sbarra di ingresso a causa delle violenti piogge.

Nella giornata di ieri, terminata la pioggia, nel centro di Larderello sono state avviate le operazioni di pulizia e ripristino dell'intero reticolo di regimazione e raccolta delle acque, completamente saltato a causa del fiume di acqua e detriti proveniente da monte. La furia del Possera in questo caso ha trascinato con se più a valle un container Enel. 

SERRAZZANO. Non è stata risparmiata neppure la frazione di Serrazzano dove, dopo il nubifragio, l'energia elettrica è stata riattivata ieri intorno all'ora di pranzo. La strada provinciale 329 sia in direzione Cecina che Pomarance, presenta ancora numerosi detriti, fango e sassi. Una frana sulla sp all'esterno del centro abitato consente la circolazione su una corsia. Restano altri smottamenti da rimuovere e mettere in sicurezza intorno all'abitato e lungo le viabilità minori.

LA PIOGGIA. Nella zona, tra la sera del 24 e le prime ore del 25 agosto, nel giro di 3-4 ore si sono scaricati al suolo circa 5000 fulmini e 250 millimetri di pioggia nei dintorni di San Dalmazio, circa 200 tra Castelnuovo, Montecerboli e Larderello, intorno ai 100 millimetri in tutta la zona a monte del Cecina. Pioggia che poi è continuata a cadere anche nelle ore seguenti, prima che tornasse il sereno nella giornata di ieri.
Un evento fuori dal comune e ben oltre le medie e le statistiche, ma si intuisce che sui danni provocati al suolo, ha inciso, oltre alla straordinarietà delle precipitazioni, una scarsa manutenzione. Sembra sempre più necessario pianificare ed attuare interventi mirati sia da parte di enti pubblici che di privati, per contenere i danni di tali fenomeni meteorologici e prevenire i rischi idrogeologici anche con una corretta regimazione delle acque.

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