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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità venerdì 28 giugno 2019 ore 17:25

Geotermia e consiglio aperto, ok dei consiglieri

Dopo la richiesta del comitato GeotermiaSì arriva la risposte dei consiglieri regionali pisani Mazzeo, Pieroni e Nardini



FIRENZE — Dopo la richiesta di un consiglio regionale straordinario e aperto, da tenersi a Larderello, per parlare dei problemi della geotermia è arrivata la risposta dei consiglieri regionali della provincia di Pisa Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni e Alessandra Nardini.

“Il governo continua a prendere in giro e giocare sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori della Val di Cecina - ha detto Mazzeo - Ora basta davvero! È il momento che sulla geotermia vengano date risposte chiare, concrete e definitive perché di parole ne abbiamo ascoltate fin troppe e sono tutte rimaste promesse disattese. Ieri, al presidio davanti al Mise, abbiamo condiviso con la deputata Susanna Cenni la necessità di dar vita a un presidio permanente sotto al ministero coinvolgendo anche gli altri parlamentari Lucia Ciampi e Stefano Ceccanti, i miei colleghi consiglieri Alessandra Nardini e Andrea Pieroni e ovviamente tutti i sindaci del territorio. Al tempo stesso facciamo nostra la proposta del movimento GeotermiaSi di convocare un consiglio regionale straordinario a Larderello. al prossimo ufficio di presidenza avanzerò ufficialmente la richiesta al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani perché possa avvenire già nel mese di luglio”.

“In un clima pesante, di incertezza e di indifferenza del Governo rispetto alla questione geotermia, sarebbe significativo accogliere la proposta del comitato GeotermiaSì per tenere una seduta del Consiglio regionale a Larderello, cuore pulsante della geotermia in Toscana - ha detto Pieroni - Sarebbe un segnale importante per confermare ancora una volta che la Regione c’è e sta facendo la sua parte, nonché per mantenere alta l’attenzione su un tema rilevante sul quale il Governo è latitante da sempre. Come ho avuto occasione di dire anche pochi giorni fa, la situazione è ormai insostenibile: del decreto Fer1, che fissa gli incentivi, si sono perse le tracce e nulla si sa del decreto Fer2; il tavolo nazionale è stato convocato dal Mise a fine marzo e da allora, nonostante le numerose e recenti sollecitazioni anche da parte della Regione, non si hanno più notizie. In Val di Cecina, come in altre aree della Toscana, la geotermia è da sempre l’elemento trainante dell’economia locale; rappresenta la vita e il futuro di questi territori (oltre 2000 addetti, tra diretti e indiretti, circa 150 milioni l’anno di investimenti, decine di imprese dell’indotto) che, essendo aree interne, non hanno molte altre opportunità di crescita e di lavoro. Dobbiamo sbloccare la situazione e dobbiamo farlo presto. Convochiamo il Consiglio regionale a Larderello e invitiamo il Governo a partecipare, a metterci la faccia, qui nei nostri territori”.

"Sono assolutamente favorevole ad accogliere la proposta di GeotermiaSì di tenere a Larderello un Consiglio regionale straordinario sul tema - ha aggiunto Nardini - Di fronte all'immobilismo irresponsabile del Governo, che non ha più riconvocato il tavolo concordato tre mesi fa e non ha più messo in campo nessuna azione, è importante dare un segnale forte. Non abbiamo più notizie e parliamo di un comparto che coinvolge oltre 2000 operatori e da cui dipende l'economia di interi territori in Toscana e in Val di Cecina. Come Regione, così come già dimostrato con la Legge regionale in materia, continueremo a sostenere questa produzione ecologica e strategica e a pretendere risposte per il nostro territorio. La situazione va sbloccata".



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