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Attualità martedì 10 marzo 2015 ore 08:00

I castagni salvi grazie al parassita 'buono'

Si chiama torymus sinensis l'insetto che sta liberando gli alberi dal temibile dryocosmus kuriphilus: una lotta biologica per far sopravvivere i castagneti



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Hanno nomi impronunciabili, ma questi due insetti hanno un ruolo fondamentale per la vita dei castagni, uno dei patrimoni di Castelnuovo Val di Cecina. Il professor Tullio Turchetti esperto del Cnr di Firenze, ha dato la notizia che i coltivatori di castagne si aspettavano: da campionamenti recentemente effettuati sul campo, emerge che il torymus sinensis, l’antagonista principe del temibile cinipide galligeno, ultimo spauracchio per la salute del castagno, si è insediato ed ha cominciato la sua lotta.
La notizia è arrivata sabato 8 marzo nei locali dell'ex Cinema Tirreno a Castelnuovo, quando lo studioso è intervenuto durante l’assemblea annuale de Il Riccio, associazione di castanicoltori del paese della Val di Cecina. Una assemblea molto partecipata "segno che a distanza di anni dalla sua nascita, rimane intatto, anzi appare rinnovato l’interesse per il territorio e per la cultura del castagno da parte della popolazione", come spiegano dall'associazione.

Una associazione che vuole difendere uno dei patrimoni di Castelnuovo, minacciato dal dryocosmus kuriphilus, la vespa del castagno. Per combatterlo, i volontari del Riccio, con il determinante contributo economico dell’amministrazione comunale, hanno operato, nei castagneti di Castelnuovo lanci del parassita 'buono', il torymus sinensis. Lanci che stanno dando i loro frutti: le percentuali di presenza dell’antagonista nelle piante variano da zona a zona, ma ovunque il tourymus ha trovato terreno fertile per vivere. Cosa che non era affatto scontata e fa ben sperare, come ha illustrato il professor Turchetti. Anche se la 'lotta biologica' per la sopravvivenza dei castagneti deve continuare.
L'esperto ha invitato i presenti ad “aiutare” le piante anche con altri mezzi, "attraverso la concimazione durante lo stato vegetativo, in modo da aumentarne la vigoria, coadiuvando al contempo gli effetti benefici della lotta biologica ed evitando l’abbruciamento delle potature almeno fino al mese di ottobre, per evitare di eliminare il tourymus". Altre buone notizie arrivano dalla "riscontrata presenza nelle galle, sia di ulteriori antagonisti, per così dire locali, sia di una discreta percentuale di cinipidi adulti morti spontaneamente".

Durante l’assemblea, oltre all'intevento di Turchetti, c'è stata l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 e del preventivo per l’anno in corso per l'associazione Il Riccio. Nel 2015 l’associazione ripeterà i lanci del torymus in zone non ancora toccate. Inoltre, promuoverà, in collaborazione con il Comune di Castelnuovo, la concimazione dei castagneti e proporrà lo svolgimento di alcune giornate didattiche. "Continueremo ad adoperarci per la salute del castagneto - spiegano dal Riccio - e per la riscoperta di luoghi, negli ultimi anni troppo poco frequentati per quello che hanno rappresentato economicamente nel recente passato e che tuttora rappresentano in termini di cultura e salubrità ambientale".



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