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venerdì 23 agosto 2019

Lavoro domenica 01 giugno 2014 ore 09:40

Il teleriscaldamento geotermico ha il potenziale per alleviare la crisi della sicurezza energetica dell'Europa

Lo dice un documento del CORDIS, COmmunity Research and Development Information Service



Il CORDIS, COmmunity Research and Development Information Service, ha pubblicato un documento in cui si riportano i vantaggi dell’uso del teleriscaldamento geotermico, come dimostrano anche i risultati del progetto Europeo GeoDH, a cui aderisce il Cosvig.
"Il teleriscaldamento geotermico – si legge nel documento pubblicato su Cordis - è una valida opzione e un immediato rimedio per ridurre la dipendenza dell'Europa orientale dal gas russo".
Oltre il 25% della popolazione dell'UE vive in zone in cui potrebbe essere utilizzato il teleriscaldamento geotermico (GeoDH): esiste un grande potenziale in Europa centrale e orientale, con i sistemi di teleriscaldamento in esercizio in 22 Paesi europei, tra cui l'Ungheria, la Polonia, la Slovacchia, la Slovenia, la Repubblica Ceca e la Romania, dove le reti di calore esistenti sono già ben sviluppate .
I principali vantaggi del riscaldamento e raffreddamento geotermico sono rappresentati dal fatto che le fonti sono locali, flessibili, immuni dalla volatilità dei prezzi che interessano, invece, i combustibili fossili. Sono inoltre fonti di energia rinnovabile e permettono di ottenere una diversificazione del mix energetico, consentendo una minore dipendenza energetica e una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti. L’utilizzo delle risorse geotermiche può, inoltre, offrire opportunità di sviluppo economico, tecnologico e di nuova occupazione.

Il potenziale geotermico è riconosciuto da alcuni Stati membri dell'Unione Europea nei propri piani d'azione per le energie rinnovabili; tuttavia, il potenziale effettivo è significativamente più grande, come dimostrato dalla mappa interattiva messa a punto nell’ambito del progetto GeoDH. Le proposte dei partner del progetto  riguardano la semplificazione delle procedure amministrative per creare condizioni di mercato che ne facilitino l’espansione; la definizione di modelli finanziari innovativi dedicati ai sistemi di teleriscaldamento geotermico, incluso un sistema di assicurazione del rischio e l' uso intensivo dei fondi strutturali; stabilire un quadro di parità di regole, liberalizzando il prezzo del gas e tassando le emissioni di gas serra nel settore termico; prevedere programmi di formazione rivolti ad enti pubblici e imprese che operano nel settore del teleriscaldamento geotermico per fornire le basi tecniche adeguate per approvare e sostenere progetti .

A tale proposito, tra giugno e settembre 2014, in ognuno dei paesi che partecipano al progetto GeoDH si terranno dei corsi formativi gratuiti della durata di un giorno. In Italia il corso sui teleriscaldamenti geotermici sarà organizzato il prossimo 25 giugno da CoSviG tramite Energea e si terrà presso l’Università degli Studi di Pisa.
Fonte: Geotermia News - Cosvig



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