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Attualità venerdì 08 agosto 2014 ore 21:05

La fede nell'era di internet

Il Cardinale Agostino Vallini ha salutato Serrazzano in un incontro al parco dei castagni: oltre ai ricordi ed ai racconti dell'avvicendamento dei due Papi, dall'arcivescovo un messaggio per i fedeli



POMARANCE — Ha parlato della fede al tempo delle nuove tecnologie ed ha citato più volte Papa Francesco Agostino Vallini, cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma durante la Messa che ha celebrato ieri, 7 agosto, nel piccolo borgo di Serrazzano.
L'alto prelato, membro del Conclave e scelto da Papa Benedetto XVI nel 2008 per sostituire Camillo Ruini come guida di 25mila fedeli romani, ha concluso la sua visita a Serrazzano nel pomeriggio con un incontro informale ed una cena con i cittadini nel parco dei castagni.
Quasi tutto il paese, insieme al sindaco Loris Martignoni, ai parroci di Pomarance e agli uomini dell'Arma, alla quale Vallini è molto legato, si è riunito nello spazio dove solitamente si tengono le feste paesane, per ascoltare l'illustre concittadino, un uomo di fede e di cultura. Il cardinale , un abile oratore, ha sottolineato, come aveva fatto al mattino alla Santa Messa, il suo legame con Serrazzano, paese d'origine del padre Maresciallo dei Carabinieri, piccolo borgo del quale, con la sua visita, dimostra di non essersi scordato. "Sono di Serrazzano per affetto - ha detto Vallini - per le radici della mia famiglia: questa è la casa dove è nato di mio babbo, il mio più grande maestro di vita".

Agostino Vallini che tra i suoi incarichi è arciprete della basilica pontificia di San Giovanni in Laterano, amministratore apostolico della diocesi di Ostia e gran cancelliere della Pontificia Università Lateranense, ha parlato a lungo delle vicende della Chiesa Romana, raccontando l'addio di Papa Ratzinger per motivi di salute che ha seguito da vicino e l'arrivo di Papa Bergoglio, al fianco del quale si trovava la sera della sua elezione dopo il Conclave.

Il Cardinale si è soffermato nel pomeriggio, come aveva fatto durante la Messa, sui rapporti tra la stampa e la Chiesa, affermando che "oggi la stampa non è più il quarto potere, ma è il primo". "Pensate a quanti attacchi ha avuto la Chiesa due anni fa - ha detto durante l'omelia - quanto male si vedeva, quanti loschi traffici si vedevano dietro; io che ci sono un po' dentro posso dire che ci sono immense montature giornalistiche: certo le miserie umane ci sono e ci saranno sempre, ma vi assicuro che sono molto meno di quelle che si scrivono solo per fare notizia, che oggi non è più raccontare un fatto vero, ma dire qualcosa che faccia scandalo".

Il Cardinale si è dimostrato un conoscitore delle nuove tecnologie e della rete ed ha raccontato come l'annuncio in latino delle dimissioni di Papa Benedetto XVI abbia fatto il giro del web e come lui stesso sia andato a cercarne il testo. "Oggi viviamo in un mondo in cui tutto cambia, anche i linguaggi cambiano e noi adulti non siamo in grado di decifrare certi linguaggi come fanno i ragazzi che oggi appartengono al mondo digitale - ha detto Vallini durante la Messa - e oggi si procede più per emozioni che per concetti". "Per parlare ai giovani - ha affermato - servono la via del cuore e la testimonianza umile della fede; viviamo in tempi in cui la fede sembra essere una cosa un po' eccezionale e la Chiesa sembra un po' vecchia, un po' stanca". "Papa Francesco - ha raccontato - quando per la prima volta si è affacciato alla finestra di Piazza San Pietro davanti a quella folla immensa sotto la pioggia, ha detto semplicemente 'buonasera' ed ha conquistato tutti perchè le vie della fede hanno bisogno del cuore".
"Oggi viviamo una crisi profonda - ha detto il cardinale Vallini - viviamo un momento difficile e complesso in cui vengono messi in discussione i valori fondamentali, in cui viene messo in discussione l'uomo, una vera crisi antropologica". "Serrazzano - ha aggiunto - tenga viva la fiaccola della fede, questa comunità continui a mantenere la sua forte attenzione in difesa delle radici e dei valori".

(foto dell'incontro di Daniele Cianchi)

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata



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