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Attualità Martedì 03 Febbraio 2026 ore 16:00
"Nessuna volontà di marginalizzare la Valdicecina"

L'Ausl Toscana nord ovest replica alle critiche mosse dalle associazioni volterrane sull'attivazione della guardia medica pediatrica alla Rosa
VOLTERRA — A seguito delle polemiche nate dopo l'attivazione della guardia medica pediatrica alla Rosa, sollevate da alcune associazioni volterrane, è arrivata la presa di posizione dell'Ausl Toscana nord ovest.
Che, in merito, ha innanzitutto specificato il carattere sperimentale del servizio, ribadendone la centralità sul territorio. "Avrà una durata di sei mesi - hanno specificato con una nota - s'inserisce in un progetto regionale più ampio che prevede, complessivamente, una guardia medica pediatrica sperimentale nella Ausl Toscana nord ovest, una nella Ausl Toscana centro e due nella Ausl Toscana sud est. La sede della Rosa è stata individuata sulla base di criteri organizzativi e funzionali: la posizione baricentrica tra Alta Valdicecina e Valdera; la presenza già attiva della guardia medica; la struttura sanitaria è conosciuta e facilmente identificabile dalla popolazione e ha la capacità di intercettare in modo efficace la domanda di assistenza pediatrica territoriale nei giorni festivi e prefestivi".
"La scelta non nasce da logiche di marginalizzazione dei territori più periferici, né rappresenta un ridimensionamento dell’ospedale di Volterra - hanno puntualizzato - ma risponde all’esigenza di testare un modello organizzativo in grado di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, garantendo al contempo appropriatezza e sicurezza delle cure".
"Durante i sei mesi di sperimentazione saranno attentamente monitorati il numero complessivo degli accessi alla guardia medica pediatrica, l’andamento degli accessi pediatrici ai pronto soccorso, la soddisfazione dei professionisti coinvolti e saranno analizzati i dati territoriali - hanno concluso - i risultati della sperimentazione serviranno a valutare l’efficacia del servizio e a orientare eventuali sviluppi futuri. L’obiettivo resta quello di rafforzare l’assistenza territoriale pediatrica, migliorare l’appropriatezza delle cure e garantire risposte sostenibili e sicure ai bisogni delle famiglie, anche nelle aree più complesse dal punto di vista geografico".
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